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San Benedetto, Via al progetto ‘A Pesca di Plastica’ con quaranta pescherecci impegnati a raccogliere rifiuti in mare

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Il Porto Peschereccio di San Benedetto (foto Ansa)

Con la firma del protocollo di intesa, ha preso il via questa mattina il progetto “A Pesca di Plastica” che impegnerà per un mese quaranta imbarcazioni a strascico di San Benedetto in una straordinaria operazione di pulizia dei fondali. A partire da lunedì una intera flotta di pescherecci sambenedettesi inizierà a sbarcare, oltre al pesce anche i rifiuti intrappolati nelle reti. Rifiuti che verranno prontamente trasportati nei centri di raccolta e riavviati al riciclo o allo smaltimento.

L’iniziativa fa parte di un progetto a cui hanno aderito la Capitaneria di Porto, il Comune di San Benedetto, l’Autorità di Sistema Portuale, Picenambiente, Garbage Service e MedSharks.

L’obiettivo dell’iniziativa, oltre a liberare i fondali marini dai rifiuti, è di migliorare tutte le informazioni per consentire poi ai pescatori di effettuare le attività di pesca di rifiuti in maniera continuativa. A presentare l’iniziativa, questa mattina, c’erano: il comandante della capitaneria di porto Mauro Colarossi, il consigliere regionale Fabio Urbinati, il consigliere dell’Autorità Portuale Giulio Piergallini, l’assessore all’ambiente Andrea Traini, la presidente della Picenambiente Catia Talamonti, l’amministratore delegato Leonardo Collina, Eleonora De Sabata del progetto Clean Sea Life, la responsabile della CNH Industrial Daniela Ropolo, Paolo Baldoni, amministratore unico della Garbage Service ed Egle Panzella della Brand Equity, Sustainability and Heritage di Fpt Industrial.

A spiegare il meccanismo dell’iniziatia ha pensato Eleonora De Sabata: “Lo scorso anno avevamo effettuato un prova con dodici pescherecci operativi in una giornata – ha dichiarato con soddisfazione – da qui siamo arrivati a questo progetto molto più impegnativo con quaranta barche ed un mese di attività. Un progetto monitorato dal Ministero e dal Parlamento perchè potrebbe davvero poi essere esportato in tutti i porti italiani”.

Soddisfatta anche Catia Talamonti, presidente di Picenambiente: “Abbiamo sempre puntato – ha ammesso – sull’idea di supportare le amministrazioni comunali nell’attività di riciclo e di riutilizzo dei materiali per evitare l’utilizzo delle discariche. Abbiamo aderito con grande entusiasmo quindi a questo progetto che si sposa bene con altre iniziative che abbiamo attivato sulla terraferma. Saremo sempre a disposizione per qualsiasi altra iniziativa ma credo si giusto congratularsi soprattutto con i pescatori che hanno aderito con il nostro stesso entusiasmo”.