Home Cronaca San Benedetto, Grande successo della conferenza sul ‘Diritto all’errore’

San Benedetto, Grande successo della conferenza sul ‘Diritto all’errore’

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I circa mille posti della sala grande del Palariviera di San Benedetto del Tronto sono stati interamente occupati da dirigenti scolastici, docenti di ogni ordine e grado, genitori, operatori del settore della prevenzione, sindaci del territorio, accorsi per una conferenza di altissimo livello per i temi trattati e la qualità dei relatori.

Sul tema “Diritto all’errore – Cervello ed emozioni tra insegnamento ed apprendimento” hanno infatti parlato Ernesto Burgio, medico esperto di epigenetica, che si è soffermato sui disturbi del neurosviluppo, e Daniela Lucangeli, pro-rettore e professore di psicologia dello sviluppo dell’Università di Padova, che ha incentrato il suo intervento su “Apprendimento e cortocircuiti emozionali”.

Burgio ha, tra le altre cose, evidenziato l’enorme incremento registratosi negli ultimi anni dei casi diagnosticati di forme autistiche per le quali non può essere esclusa una correlazione con gli elementi inquinanti dell’ambiente e che potrebbero influenzare la fase gestazionale.

Da parte della prof.ssa Lucangeli, invece, sono arrivate riflessioni molto importanti sul ruolo dei genitori e soprattutto dei docenti, sulla necessità di un loro sostegno alle fasi di crescita dei bambini e dei ragazzi per evitare che essi si sentano costantemente sotto esame. Il “Diritto all’errore”, insomma, non è una forma di indulgenza ma è una delle leve per assicurare ai nostri figli una crescita armonica ed equilibrata.

L’incontro era inserito in un più ampio programma formativo rivolto al personale docente della fascia di età da 0 a 6 anni che il Comune e l’Ambito Territoriale Sociale n. 21 hanno avviato con i fondi statali appositamente stanziati nell’ambito della riorganizzazione del sistema educativo di questa fascia di età.

Nel suo saluto iniziale, il sindaco Piunti, complimentandosi per la perfetta organizzazione dell’evento, ha evidenziato come la grande partecipazione “sia il segno che è diffusa la necessità tra personale insegnante di approfondire elementi di ulteriore conoscenza di abitudini, tendenze, problematiche dei nostri ragazzi, mentre i genitori chiedono di avere nuovi e più incisivi strumenti per affrontare quello che è il mestiere più difficile del mondo