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Indagine Essere Animali: galline in gabbia e maltrattate in allevamento fornitore di Eurovo/Naturelle

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Un investigatore di Essere Animali ha lavorato sotto copertura in un mega allevamento di 56.000 galline fornitore del gruppo Eurovo, la multinazionale italiana leader europea nella produzione di uova. E con la sua telecamera nascosta ha portato alla luce la realtà.

Quello in cui ha lavorato l’investigatore “Marco” per alcune settimane è un tipico allevamento da uova in gabbia.

Da questo tipo di struttura provengono ancora il 50% delle uova prodotte in Italia. Qui le galline hanno a disposizione spazi estremamente ridotti in cui non riescono nemmeno ad aprire le ali.

Le condizioni negli allevamenti in gabbia sono così anguste che le galline vengono mutilate del becco, per evitare che si uccidano fra loro per lo stress. La mancanza di luce naturale e lo sfregamento continuo con la gabbia causano anemia, perdita delle piume e problemi alle articolazioni.

IMMAGINE DA TELECAMERA NASCOSTA – Le galline in gabbia 

Eurovo, vende uova con il marchio Le Naturelle.

Le chiamano Naturelle, ma le uova prodotte da questo allevamento provengono da galline in gabbia, maltrattate, scaraventate da una gabbia all’altra e, se malate, uccise con bastonate che le lasciano agonizzanti per decine di minuti.

Le violenze degli operatori si aggiungono alle sofferenze causate dalle gabbie, una tipologia di allevamento consentita ma disumana.

IMMAGINE DA TELECAMERA NASCOSTA – Galline malate trattate con violenza

Per legge il personale dell’allevamento dovrebbe garantire il benessere degli animali in modo da non provocare loro dolore o lesioni inutili.

Le galline andrebbero prese con attenzione per le zampe e il petto, ma le immagini mostrano una realtà completamente diversa: vengono afferrate brutalmente e lanciate nelle gabbie. Un trattamento che può causare lesioni, fratture ossee e persino la morte.

IMMAGINE DA TELECAMERA NASCOSTA – Un camion Eurovo pronto per il carico

Essere Animali afferma:

“Oltre a diffondere queste immagini ai media ci siamo subito attivati con il nostro team legale per denunciare tutte le pratiche di maltrattamento all’interno di questa azienda, facendo scattare controlli e indagini su cui vi terremo aggiornati appena sarà possibile.
Grazie al coraggioso lavoro di “Marco” e di tutto il Team Investigativo, ancora una volta una triste verità è venuta a galla. E ce la metteremo tutta per farne parlare.
Il nostro scopo è cambiare la situazione degli animali “da reddito”, i più sfruttati e quelli con meno tutela legale tra tutti.
Possiamo farlo un passo alla volta, con una condanna legale per maltrattamento, con prese di posizione delle aziende coinvolte, con pressione sulla politica e un cambiamento delle leggi, oltre che con il coinvolgimento di sempre più persone che scoprono cosa accade agli animali e che possiamo vivere bene e felici senza mangiarli.”

Il video dell’indagine:

Cliccando qui si può firmare la petizione di Essere Animali.