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Nota del Sindaco Pasqualino Piunti sul presunto conflitto di interesse del vice sindaco Assenti

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SAN BENEDETTO, Prende la parola sul presunto conflitto di interessi del vice sindaco Andrea Assenti, circa il grado di parentela che lo lega a Mirco Assenti, il quale compare tra i rappresentanti della ditta che ha acquistato l’immobile smesso dell’ex scuola media Curzi, che è stato sollevato dalla minoranza nell’ultimo consiglio comunale, il primo cittadino di San Benedetto del Tronto.

“Ho finora evitato di intervenire sull’inaudito polverone sollevato da esponenti della minoranza consiliare sperando che maturasse una riflessione a mente fredda – scrive in una nota il primo cittadino – così purtroppo non è stato, e allora mi corre l’obbligo di illustrare quali sono gli esatti contorni della vicenda.

L’obbligo di astensione previsto dal Testo Unico degli Enti Locali è riferito sempre a colui che agisce nell’atto e che potrebbe trovarsi in conflitto di interessi immediato e diretto con i contenuti dell’atto stesso: il Sindaco o un consigliere quando si tratta di una delibera di Consiglio, il Sindaco o un assessore quando si tratta di una delibera di Giunta, un dirigente quando si tratta di una determinazione.

Il caso sollevato si riferisce ad una delibera di Giunta comunale, la n. 14 del 7 febbraio 2019, che aveva ad oggetto la ricognizione degli immobili comunali suscettibili di vendita, cioè un atto di natura programmatoria e quindi generale. Non c’era dunque nessun conflitto di interessi nella posizione del vicesindaco Assenti semplicemente perché in quella delibera c’era soltanto la presa d’atto che la procedura di vendita dell’ex scuola Curzi era già stata portata a termine con atti dirigenziali a cui ovviamente l’assessore è estraneo.

Di conseguenza, nessun conflitto è ipotizzabile nell’approvazione della delibera di giunta n. 29 del 1° marzo 2019 con cui si è approvato lo schema di bilancio 2019/2021, anch’esso atto generale di natura programmatoria (di cui peraltro io sono stato il relatore), né tantomeno nella delibera consiliare del 23 marzo 2019 di approvazione del bilancio, visto che in Consiglio gli assessori non votano.

L’unico atto nel quale Assenti si è effettivamente trovato in potenziale conflitto è stata la deliberazione sulla proroga nei termini di stipula del rogito per l’ex scuola Curzi che l’ufficio riteneva meritevole di valutazione da parte dell’esecutivo. Un errore a cui si è prontamente rimediato con l’annullamento in autotutela della delibera stessa.

Spero di non dover dedicare altro tempo a questioni inconsistenti come questa sottraendolo al lavoro che svolgiamo quotidianamente per dare risposte ai cittadini e attuare il programma su cui abbiamo raccolto il loro consenso”, è la conclusione dell’intervento del Sindaco Pasqualino Piunti.

 

Il Sindaco

Pasqualino Piunti