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A Corropoli presentato il progetto per un Liceo della Moda Val Vibrata della moda

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Corropoli, Era nata qualche anno fa, l’idea di creare un Liceo della moda:ora prende corpo.

Un progetto che potrebbe garantire il turn-over delle maestranze nelle attività produttive, tramandando anche quella che è l’arte sartoriale, nel settore tessile, ma non solo attiva da tantissimi anni nel territorio vibratiano.

L’idea è stata veicolata da un comitato promotore, in Val Vibrata, ma per il momento il liceo della moda (scuola paritaria che sarà riconosciuta dal Miur) troverà ospitalità a Grottammare, nelle Marche, nella sede dell’Istituto aeronautico Locatelli.

Si tratta indubbiamento di un progetto ambizioso, teso a formare nuovi professionisti del settore e maestri d’arte: è stato illustrato mercoledì a  Corropoli, nella sede dell’azienda Stile Italiano di Massimo Salvi. L’imprenditore che ha lavorato assieme per questa progettualità, insieme ad alcuni colleghi e con il contributo degli attivisti del movimento civico Val Vibrata e Monti della Laga, Domenico Di Matteo e Tito Rubini.

Ora ha trovato una sponda operativa: grazie a Giuseppe Di Giminiani, preside dell’Istituto Locatelli, dove sarà attivo il Liceo della moda.

L’obiettivo è quello di partire con la prima classe nell’anno scolastico 2020-2021 e il prossimo 7 dicembre (dalle 15.30) all’Istituto Locatelli di Grottammare è fissato il primo open day. Il nuovo corso di studio si chiamerà, non a caso, Ipazia.

Emigrare nelle Marche è ora una scelta obbligata, ma con l’obiettivo nel medio periodo di tornare con una scuola di moda in Val Vibrata.

“Territorio nel quale, come ha sottolineato Domenico Di Matteo, – sindaci e amministratori regionali, allo stato attuale, non hanno mostrato attenzione di un progetto finalizzato a valorizzare il nostro territorio anche nel campo della formazione professionale e la creazione degli artigiani del futuro”.

Nell’idea del Liceo della moda viene superato il concetto di scuola professionale e si imbocca un percorso fatto di istruzione, sul modello di un liceo, con specializzazione nel mondo della moda e della sartoria.

“Formare nuove e svariate figure professionali”, è il concetto che è stato sottolineato da Massimo Salvi e dal preside Giuseppe Di Giminiani, con un’attenzione verso il concetto dell’eco-sostenibilità.

Su questo asse, poi, si innestano forme di collaborazione con le aziende del territorio, che cercano maestranze che possano garantire un futuro al comparto.

Se da una parte ci sarà la formazione culturale, dall’altra ci saranno anche gli stage all’interno delle aziende, sviluppando a loro volta dei progetti.