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San Benedetto, Sabato sera al Palariviera va in scena ‘Per un pugno di risate’ con Pino Insegno e Federico Perrotta in favore dell’AMBALT

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Sabato 9 Novembre presso il #Teatro Palariviera di San Benedetto Del Tronto l’ Agenzia Teatrale Gema Ticket a sostegno dell’Associazione Marchigiana per l’assistenza e la cura dei Bambini Affetti da Leucemia e Tumori conosciuta come Ambalt presenta:

“PER UN PUGNO DI RISATE”
Uno spettacolo di e con Pino Insegno e Federico Perrotta

Orario spettacoli e modalità di ammissione al pubblico:
1° spettacolo h.17.00 >
– 25€ Posto Unico
– 15€ Ridotto ragazzi fino a 12 anni e adulti oltre i 65 anni
2° spettacolo h.21.00 >
– 35€ Posto Unico

L’associazione AMBALT è nata il 17 aprile del 1984 ad opera di un gruppo di medici, genitori di bambini malati e volontari che si sono trovati d’accordo nel riconoscere la necessità di migliorare le condizioni di vita dei nuclei familiari che si trovano a dover fronteggiare la malattia oncoematologica pediatrica e per garantire cure ottimali e rispetto della dignità umana ai bambini.

Essa agisce in tutte le Marche, a prescindere da dove i bambini sono curati, ed è presente nel territorio regionale con le delegazioni provinciali di Ancona, Macerata, Fermo ed Ascoli Piceno.

Nel corso degli anni l’AMBALT ha realizzato ed arredato il Reparto di Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale “Salesi”; ha acquistato sofisticate apparecchiature mediche; a presto una casa di accoglienza, “Casa della Vita”, per ospitare le famiglie di bambini provenienti anche  da altre regioni o dall’estero.

I volontari, nel Reparto, supportano e intrattengono i bambini con giochi e animazioni e li aiutano, ove necessario, nei loro studi scolastici e, a domicilio, li seguono anche nelle fasi di remissione o di controllo extra ospedaliero.

Aiuta infine le famiglie anche nel disbrigo di incombenze burocratiche idonee al riconoscimento ed all’ottenimento di quanto di diritto è previsto nelle varie leggi.

Per un pugno di Risate

L’attore Pino Insegno

Lo spettacolo si propone di far rivivere il meglio degli anni ’60, ’70 e ’80, quando la televisione era gestita da personaggi: attori, presentatori, cantanti, ballerini, sceneggiatori, che hanno animato con programmi indimenticabili la TV italiana. Dagli sceneggiati degli anni ’60 ai programmi e la musica degli anni ’80. Una vera officina artistica che ha garantito l’alto livello culturale e artistico della nostra televisione. Ma non solo televisione, perché quegli anni sono stati particolari anche per il mondo del cinema e della musica.
Così il comico, entrando in scena dalla platea, si interroga sulle nuove trasmissioni, sulle nuove fiction, che la tv propina ai telespettatori di oggi o sui film, sui cantanti che hanno attraversato quegli anni. E lo fa coinvolgendo direttamente il pubblico, ponendo loro delle domande, una modo di fare spettacolo che continuerà anche dal palco. Una visione che vuole evidenziare lo scarso interesse per alcune trasmissioni, ma soprattutto la bassa qualità dello spettacolo offerto. Un assaggio di quello che c’era ieri, anche attraverso filmati vecchi, in cui lo stesso Insegno prendere parte, con delle incursioni divertenti, come quella in una trasmissione con Gino Bramieri, o quando si vede duettare con Raffaella Carrà per il “Tuca tuca”, anche se lo abbiamo apprezzato molto nel suo omaggio a Massimo Troisi, quando ha recitato “Nuda” la poesia di Pablo Neruda, che l’attore napoletano aveva reso sua nel celebre film “Il postino”. Un momento per rivivere quegli anni d’oro attraverso i personaggi, ma anche noi stessi, poiché per
molti è stato un ritorno ai ricordi e alle emozioni passate, dialogando
anche con la vece di Dio e con gli angeli, quelli dalla voce serafica,
rappresentati da I Baraonna.
Ad aiutare Insegno sul palcoscenico, il comico Federico Perrotta, che, attraverso i suoi intermezzi, diverte il pubblico che sorride mentre lui gioca con i nomi dei cantanti, a volte così particolari, lo segue entusiasta nella carrellata dei titoli dei programmi televisivi che appaiono un botta e risposta dialogante, applaudendolo con enfasi quando si esibisce come ballerino.