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Ascoli, Grande successo per il convegno su ‘Generare o rigenerare: come riabitare il nostro territorio’

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I relatori del convegno

È stato davvero interessante l’incontro che si è tenuto nella Sala dei Savi di Palazzo dei Capitani su ‘Generare o Rigenerare: come riabitare il nostro territorio’. Alla presenza di tecnici ed esperti del settore, si è parlato di ricostruzione post sisma, con uno sguardo su progetti e scenari futuri per il rilancio socio-economico delle comunità locali. In particolare sono stati resi noti i risultati di cinque seminari che si sono tenuti nella Bottega del Terzo Settore e voluti dalla Fondazione Carisap.

«Si è trattato di un dibattito costruttivo, volto a condividere insieme alla cittadinanza idee e iniziative per la ripartenza del nostro territorio» ha spiegato il sindaco Marco Fioravanti. «Durante il convegno sono state messe in evidenza anche le modalità di intervento per una rigenerazione del tessuto urbano e le azioni da mettere in campo per contrastare il fenomeno dello spopolamento delle aree colpite dal terremoto”.

Oltre al sindaco è intervenuto il presidente della Fondazione Carisap Angelo Davide Galeati e l’onorevole Giorgia Latini. Due i relatori. L’Archietto Giorgio Giantomassi Docente dell’Università di Roma 3 e la Professoressa Maria Federica Ottone, vice presidente della Scuola di Architettura e Design di Ascoli che ha sostituito il Rettore dell’Universita di Camerino, Claudio Pettinari.

Proprio l’architetto Giantomassi ha illustrato quelli che dovranno essere gli interventi operativi sulla città di Ascoli finalizzati a rendere più consapevoli i cittadini con un’azione divulgativa verso la comunità, affinchè essa possa iniziare a comprendere, partecipare e formulare le istanze competenti per il cambiamento perché i comportamenti e gli stili di vita dei cittadini caratterizzano le Città. Le politiche di rigenerazione urbana infatti devono essere componenti strutturali e sistemiche delle azioni e degli interventi sulle città, consapevoli che non potrà esserci rigenerazione urbana senza la formazione di una generazione urbana.

“Ascoli Piceno 2025-2030 – ha detto l’architetto Giantomassi – dovrà avere una visione e determinate idee per il territorio che cambia. Un territorio connesso, globale e sostenibile. Un territorio attrattivo, creativo e inclusivo. Un territorio green, sicuro, vivibile e resiliente. Un territorio accessibile e fruibile.Un territorio che si rigenera. Occorrerá programmare le attività per la redazione del Piano Strategico 2025-2030 istituendo e organizzando i luoghi per la partecipazione e l’ascolto (Laboratori ‐Urban Center, Casa della città ecc.). Occorrerá istituire l’Ufficio di Piano per la gestione della rigenerazione urbana e la co-pianificazione pubblico-privato con competenze interdisciplinari. Per questo – ha proseguito Giantomassi – servirà una ciclabile urbana ed extraurbana in sede propria che connetta sistematicamente tutti i quartieri con servizi di bike sharing con pedalata assistita. Poi Parcheggi in rete con sosta programmata e servizi di bike sharing convenzionato. Servirà un Sistema intermodale treno‐ parcheggio‐auto‐bici‐trasporto pubblico locale area stazione.

Occorrerà riorganizzare e ottimizzare il servizio di Trasporto Pubblico Locale e disincentivare l’utilizzo dei mezzi privati per gli spostamenti urbani. Il tutto promuovendo un Programma di Riqualificazione Urbana e di Sviluppo Sostenibile del Territorio per la ciclabilità e intermodalità della vallata del Tronto con Ascoli Piceno Comune capofila. Metropolitana di superficie, stazioni intermodali e pista ciclabile mare‐monti. Poi occorrerá intervenire anche con servizi ambientali, come la Forestazione urbana e parchi urbani intensivi, il Verde urbano ed extraurbano, verde fluviale a sistema con reti ecologiche.

Promuovere i Punti Verdi Qualità e i Contratti di Fiume. Rinaturalizzazione e decementificazione di aree e spazi pavimentati sottoutilizzati per incrementare la permeabilità. Riqualificare e mettere a sistema il Parco dell’Annunziata e il Parco della Fortezza Pia con fruibilità sicura e connessa alla città. Promuovere le fattorie urbane per la produzione di prodotti agricoli a km zero. Riorganizzare i mercati rionali per la vendita dei prodotti locali. Per fare questo – ha concluso l’architetto Giantomassi – occorrerá sostenere e agevolare il recupero edilizio e la messa in sicurezza degli edifici privati e pubblici. Realizzare il campus universitario, servizi, residenze per studenti e docenti e spazi di aggregazione. Incentivare e agevolare i cambi di destinazione d’uso non onerosi, i premi di cubatura e la delocalizzazione delle funzioni con sistemi compensativi.

Incentivare la realizzazione e recupero di edifici dismessi con funzioni miste, residenziale, servizi alla persona, artigianato di servizio, sport, turismo, ecc. L’obiettivo finale sarà: più bici che auto private con Ascoli Piceno capitale italiana del traffico green”.
Valerio Rosa