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Ascoli, Doppio appuntamento di novembre con l’Associazione Das Andere

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Doppio evento di Novembre: segnaliamo presso Il Palazzo dei Capitani (Sala Venere), venerdì 15-11-2019 ore 17:00, la III edizione della Borsa di Studio Sofia Maria Izzo, professoressa recentemente scomparsa. L’associazione è partner dell’iniziativa culturale, organizzata dal Liceo Classico Stabili di Ascoli Piceno e dall’assessorato alla cultura della prof.ssa Donatella Ferretti. Tematica presentata sarà “La morte eroica. Echi omerici nella poesia funeraria”. Introduce Maria F.Izzo; intervengono prof.ssa Donatella Ferretti, prof.ssa Giulia Caravelli e il presidente dell’Istituto scolastico prof. Arturo Verna.
Lo studio si divide in due parti: nella prima viene tracciato “il quadro di quello che fu, almeno nella sublimazione letteraria, l’ideale eroico di una società greca aristocratica e guerriera”; si vuole dimostrare, invero, l’esistenza di un preciso linguaggio omerico attinente alla idealità della morte, un formulario codificato e fissato nei versi, espressione di una precisa weltanschauung la visione aristocratica, eroica e sacrale dell’essere. Nella seconda vengono studiate le fonti epigrafiche al fine di confrontare il dato archeologico-epigrafico e quello letterario per avere la misura dell’adesione dell’uomo greco nei confronti dei valori della società eroica. In sostanza si vuole verificare se ed in quale misura l’ideale della morte eroica fu assimilato e realizzato, nella pratica, dai greci che si trovarono a combattere tra l’VIII e il VI secolo a.C., analizzando le epigrafi che ai posteri consegnarono il ricordo di quei morti. La morte in battaglia è la più conforme all’etica dell’onore e l’eroe ricopre un ruolo che è un sacerdozio: combattere e morire per la propria patria, in difesa della sua gente e della sua famiglia. La Patria è il focolare, la terra sacra, dove riposano gli avi. “Ed è auspicio migliore combattere per la terra dei padri” {Iliade, XII. 243). Assieme a lui ed alle sue gesta immortali, vivrà l’essenza più profonda del suo popolo.
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La invito al 53°incontro dell’associazione culturale onlus Das Andere. L’incontro è previsto per sabato 30-11-2019, alle ore 18:00/20:00 presso la Bottega del Terzo Settore (Corso Trento e Trieste n.18 – 63100 Ascoli Piceno). Ospite dell’incontro è l’avvocato Daniele Paolanti il quale dialogherà sulla composizione poetica nell’epoca contemporanea. Verrà presentata la sua raccolta di poesie “Le ombre del dolore. Raccolta di canti” edizioni Artemia. Introduce il presidente dell’associazione “Cultural-mente insieme” Notaio Francesca Filauri e modera l’architetto e presidente dell’associazione Giuseppe Baiocchi.
La Raccolta di canti presentata racchiudi diversi momenti estatici singolari ed unici che rimandano molto alle elegie del poeta di Recanati: cogliere non la vastità dell’orizzonte che si presagisce, bensì l’infinità dell’immaginario. Ma è anche un’umile e sapiente raccoglitore di quei momenti ove “il naufragar è dolce”, accortamente vergandoli in apposito taccuino, da cui generare poi l’attività di spietata sintesi e di faticosa levigatura delle parole in versi. Oggi certamente fare poesia è difficile: è mestiere di coraggio in questa epoca secolarizzata, dove spesso la remunerazione poetica è ben lontana dalla realtà della vita concreta. Lo stesso scrivere per cristallizzare delle situazioni, catturare frammenti –  parafrasando Peter Altenberg – è sempre più dileggiato in un epoca che non comprende più lo spirito che ha sempre mosso l’uomo europeo e che lo ha sempre portato verso la sua grandezza nel mondo concreto.Nel nostro caso ci troviamo di fronte ad un delicato pensare, connotato da corposi approdi conditi da ricercata parola, quasi desueto favellare, nell’orbita di un piacevole esercizio musicale; infatti la poesia, quella per così dire più alta – viepiù complessa, nella misura in cui anche la metrica – non può trascendere da una sua intrinseca melodia, che va armonicamente a compendiarsi ed a risuonare nel momento decisivo in cui è recitata. Nelle poesie di Daniele vi è incentrata una forte matrice culturale: ogni verso richiama spesso all’insegnamento che i grandi classici della cultura europea ci hanno insegnato e continuano ad insegnare tutt’oggi. Un Rinnovamento attuale del saper comporre poesia in maniera tradizionale e quanto più ci occorre in quest’epoca dove il Dio è morto, perché ucciso da noi stessi.