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Scuola Ancona, recita di Natale negata. Latini, “Pronta interrogazione a Fioramonti” Intervento della preside risolutivo

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Dopo la diffusione della notizia che nella scuola dell’infanzia Gianni Rodari di Moie, in provincia di Ancona, fosse stata negata l’autorizzazione a svolgere la consueta recita natalizia, sono esplose le polemiche.

L’onorevole Giorgia Latini, vicepresidente della Commissione Cultura alla Camera dei Deputati, spiega di aver depositato un’interrogazione scritta al ministro dell’Istruzione Fioramonti “per sapere quali provvedimenti intenda prendere per valorizzare e difendere le nostre tradizioni, perché non si ripetano episodi discriminatori per i bambini». La Latini è inoltre prima firmataria dell’interrogazione sottoscritta dai componenti Lega della stessa Commissione – Belotti, Basini, Colmellere, Fogliani, Furgiuele, Patelli, Racchella, Sasso, Paolini, Patassini.

Tutto sembra essere nato dal verbale della scuola, che spiegava le iniziative in previsione del Natale, “quest’anno, contrariamente agli anni precedenti, nello spirito dell’inclusione di tutti i bambini, non è prevista una drammatizzazione con la rappresentazione della Natività di Gesù, ma solamente dei canti in italiano e inglese con l’arrivo di Babbo Natale”.

«Ci preoccupa – continua Giorgia Latini – quanto accaduto agli alunni della scuola materna statale Gianni Rodari di Moie, in provincia di Ancona, dove gli alunni si sono visti negare, inizialmente, la possibilità di svolgere la tradizionale recita di Natale perché offenderebbe una minoranza di circa il 10% di bambini stranieri presenti in quella scuola. Grazie al buonsenso della preside, intervenuta dopo poche ore, i bambini potranno fare la loro recita natalizia: ma quanti casi analoghi potrebbero verificarsi in Italia? La decisione presa inizialmente dalla maestra, poi riportata a migliori consigli dalla preside, riteniamo che non solo non avrebbe favorito un’integrazione autentica, ma avrebbe avuto come conseguenza la diffusione, nella scuola, di ragioni ideologiche e politiche a cui bambini cosi piccoli sono legittimamente estranei.

Sono intervenuti anche i sindaci di Moie e dei comuni vicini per spiegare come da sempre le attività nelle scuole abbiano favorito l’inclusione, rispettando le tradizioni.

“Includere significa aggiungere – spiega la dirigente Patrizia Leoni – non togliere ciò che è espressione della cultura e di tradizioni universalmente apprezzate. La recita di Natale si svolgerà regolarmente e non è mai stata annullata come scritto da alcuni giornali. La scuola si è semplicemente limitata a chiedere se ci siamo bambini che preferiscono non partecipare e se, eventualmente, intendono dare un altro contributo alle festività natalizie”.

Per i bambini, la recita di Natale è un gioco, un momento da condividere insieme: annullarlo significa ampliare il divario religioso, culturale e dei costumi di ciascun alunno, anziché favorire l’integrazione. Questa volta l’intervento della preside ha impedito che si verificasse un episodio discriminatorio e divisivo, ma occorre sgomberare il campo da ogni iniziativa personale che neghi ai bambini momenti di festa e di arricchimento comune: le nostre tradizioni vanno tutelate e rispettate» ha concluso l’onorevole Giorgia Latini.