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Arquata, Franchi: “Va riaperto anche il versante che va da Capodacqua a Forca Canapine”

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La riapertura della strada per Forca Canapine, nel tratto umbro, ha destato qualche polemica, poichè nel versante marchigiano tutto sembra immobile.

Il vicesindaco di Arquata Michele Franchi afferma che “Rispetto all’Anas, la Provincia se non altro è intervenuta, e la ringraziamo, ma resta il fatto che lo consideriamo solo un piccolissimo passo avanti”.

Questa riapertura della Strada provinciale 64 “Nursina” nel tratto compreso tra il confine umbro (valico di Forca Canapine) e l’incrocio con la strada comunale che conduce agli impianti sciistici di Forca Canapine, frazione di Arquata del Tronto, ha generato malcontento tra gli arquatani.

“E’ un buon punto di partenza, ma va riaperta tutta la strada che va da Capodacqua a Forca Canapine nel versante marchigiano – aggiunge Franchi – I soldi sono stati stanziati due anni fa, ma le gare d’appalto non sono andate a buon fine perché una ditta è fallita, ci sono stati problemi di eccesso di ribasso e vizi formali. Forse – spiega il vice sindaco – sarebbe stato opportuno spacchettare l’appalto visto per altro che prevede diversi milioni di euro”.

Da Arquata una richiesta all’Anas: “Chiediamo che non appena partiranno i lavori sul versante arquatano, sperando che ciò accada presto, – conclude Franchi – così come è stato fatto nel versante di Norcia, si proceda mettendo in sicurezza e si permetta alla gente di poterne usufruire con l’attivazione di semafori, istituendo fasce orari. Non deve succedere che si riaprirà la strada fra uno, due o addirittura tre anni. L’Anas acceleri e ascolti i territori, favorendo sia chi vuole andare in montagna, a sciare, sia chi questa strada deve percorrerla per esigenze di lavoro e familiari”.