Home Cronaca Ascoli, Stazione sciistica Monte Piselli: il Maestro Enzo Lori puntualizza

Ascoli, Stazione sciistica Monte Piselli: il Maestro Enzo Lori puntualizza

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In merito alla gestione della stazione sciistica Monte Piselli il Maestro di Sci Enzo Lori presidente del Consorzio Turistico Monti Gemelli ha chiesto di poter  pubblicare tale scritto.
“Rispondo al post sui Monti Gemelli – ha scritto Enzo Lori – in quanto ancora una volta si vogliono mistificare alcune mie affermazioni.

Il Maestro di Sci e Presidente del Cotuge, Enzo Lori

1) Riguardo alle riunioni, ricordo che A – immediatamente furono convocati tutti i professionisti della montagna, ed alla prima conferenza stampa, (2017), erano presenti 3 Maestri in rappresentanza dello sci e dello Snowboard. Fu accolta la loro volontà di partecipare alla vita del Consorzio, ed il CDA dichiarò di essere a disposizione.

B ) In molte sedute successive, riguardo alla giornata dello Sport sui Monti Gemelli, attraverso inviti a Sci Club (ufficio CONI Consigliere A. De Vincentis), ed a contatti personali, si invitavano i maestri a posizionare uno Stand di presentazione, ma credo che, vista la stagione estiva, tale soluzione non fu seguita: partecipanti il 1 Settembre = zero.

C – La terza, di carattere invece importantissimo, tendeva a chiarire le posizioni fiscali, professionali e contributive dei singoli Maestri. Presenti 2 Maestri, + il Presidente del Collegio Marche (invitato ma non di competenza territoriale, in quanto i Maestri di Sci debbono essere Abruzzesi oppure autorizzati dal Collegio Abruzzese) ed il Presidente AMSI. Nella stessa sede, ancora il CDA si metteva a disposizione per qualsiasi proposta, raccomandando ai Maestri di mettersi in regola. In tutto quindi 7 presenze su 3 appuntamenti come detto. Nessuna confusione quindi.

2) il bando di gara è stato avviato con delibera di Maggio, presentato a Luglio e pubblicato ad Agosto (manifestazione di interesse), con apertura ed affidamento previsto in data 30 ottobre, come riportato e da me affermato in altri articoli. Nessuna incongruenza con affermazioni fatte. Ciò che non balza agli occhi invece è che la gara è stata indetta molto tempo prima di tutte le altre fatte negli ultimi 10 anni. Poco importa se è di 2/3 o 5 anni: le norme sono le stesse. Il nuovo gestore sarebbe stato prontissimo ad effettuare le operazioni di collaudo ed adeguamento, (già avvisati uffici competenti e ditte), visto che l’anno scorso (ripeto), la seggiovia ha effettuato il collaudo il 27 dicembre. Avremmo potuto fare prima la gara? Può darsi, ma perché? I ricorsi durano circa 2 anni. Qualche mese prima non avrebbe risolto nulla. Purtroppo questa è la legge e la causa vera della mancata apertura e’, ricordo, il ricorso.

3) Ho parlato di “possibilità” di fare allenamenti e rendere la pista disponibile per i turisti con bus navetta, visto che è stato deciso in CDA di emergenza della scorsa settimana, di tornare in possesso delle licenze, per evitare che decadano. Il Cotuge sarebbe quindi in grado di svolgere molte operazioni, tutte comunque che rientrano, come detto, nelle “possibilità” che vanno tentate,sempre nel rispetto delle norme vigenti.

3) il tapis roulant. Qui viene il bello! Fin dall’inizio il Cotuge si è attivato dal punto di vista operativo, amministrativo e logistico. È stato stipulato un preventivo per spostarlo in zona 3caciare ( consigliere A.M. Marini), è stata contattata la ditta costruttrice che ha dato istruzioni per la prima assistenza ed è stato incaricato il Geologo Ugo Cittadini per individuare la zona dove posizionarlo. Il nuovo gestore chiunque esso sia, ha inserito nel bando l’impegno di riportarlo nella zona prevista entro il 2020 al massimo. Così dopo 10 anni il Consorzio ha sbloccato una situazione, ed anche questo si ignora, visto che Cittadini è Maestro di Sci firmatario della “protesta”.

Il tapis roulant alla base San Giacomo invece è privato ed autorizzato in precedenza, (non da questo CDA), dalle competenti amministrazioni, ed è proprio lì che i maestri svolgono il 70/80 % delle lezioni: idee chiarissime in merito, dette e confermate.

4) inutile sbandierare la richiesta di incontro: essa è stata già accordata nei giorni scorsi, per personale intervento, e già stata comunicata a due rappresentanti dei maestri firmatari la “protesta”.

5) per le indicazioni sul futuro, la categoria dei Maestri di Sci, sarà sicuramente interpellata, come già fatto nel 2017 e nel 2018 in quanto invitata ad essere partecipe ed a formulare proposte, non proteste! Tale fase però è nel dettaglio ancora tutta da formulare, in quanto il lungo lavoro di ricostituzione degli enti, si è concluso da poco, e si ratificherà nel mese di Gennaio 2020, (presumibilmente) con l’approvazione del nuovo statuto, che niente ha a che vedere con le soluzioni tecniche di cui hanno competenza i Maestri. Più volte infatti è stato da me ricordato che occorrono delle commissioni al fianco del CDA che abbiano competenze specifiche, ed i Maestri, come tutti gli altri, ci saranno sicuramente.

6) concludo esponendo il mio personale pensiero: visti i firmatari della “protesta”, noti candidati politici, e vista la discesa in campo del politico Trenta, caro amico che ha sempre promesso (fino a poco tempo fa), il sostegno di tale progetto di cui era a conoscenza, plaudendolo in tutte le sue forme, definisco questa “protesta”, relativamente a quanto indirizzato al CDA nei precedenti articoli, sia una serie di calunnie, menzogne ed insulti passibili di querela, sia un gratuito e mascherato attacco politico. Invito quindi i colleghi, gli appassionati e la cittadinanza, a non cadere nel tranello e ad avere fiducia nel CDA, nel suo operato e nella sua trasparenza, attraverso il lavoro svolto gratuitamente e nell’interesse della comunità. Intendo con questo comunicato chiudere tutti le dichiarazioni visto il coinvolgimento strumentale e non nel merito tecnico, quale è quello che i colleghi Maestri possono conferire. Grazie”.