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Recupero antico sentiero Tufo- Pescara, il Natale si illumina con la forza dei giovani di Arquata Potest

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L’antico sentiero tra Tufo e Pescara, frazioni di Arquata del Tronto, è stato recuperato dall’infaticabile tenacia dei ragazzi dell’Associazione Arquata Potest.

I volontari che hanno permesso il rispristino questa volta sono Andrea Ferretti, Maurizio Paci, Giacomo Stoppo, Carlo Ambrosi, Domenico Tarchi, Fernando Cortellesi, Corrado ed Emanuele Longa, guidati dall’immancabile Vittorio Camacci.

“Il percorso, particolarmente interessante sia da un punto di vista geologico che naturalistico, – spiega l’Associazione Arquata Potest – è caratterizzato dalla presenza della “Vena dei Corvi”, uno spettacolare canyon in pietra arenaria che si sviluppa lungo il tracciato, partendo dalla zona denominata “Campi di Sotto”, nei pressi di un muro di epoca preromanaLa stessa Tufo, la quale fu in epoca romana la statio “Ad Martis”, infatti, risulta essere probabilmente il centro abitato più antico dell’intera zona.”

“Un recupero quanto mai importante, – continuano – non solo perché va ad aumentare il numero dei sentieri già riaperti dall’associazione, ma soprattutto perché il tracciato in questione andrà a far parte dell’ormai celebre Cammino delle Terre Mutate, che da Fabriano raggiunge L’Aquila, aprendo così nuove nuove opportunità per gli appassionati di trekking, i quali possono peraltro scaricare le tracce gpxe le mappe dei sentieri già recuperati direttamente dal sito www.arquatapotest.it

Sono essenzialmente tre gli obiettivi dei giovani componenti dell’Associazione Arquata Potest, ovvero mantenere alta l’attenzione mediatica sul Comune di Arquata del Tronto, così profondamente colpito dai sismi del 2016, investire nelle potenzialità paesaggistiche dell’unico comune d’Europa diviso tra 2 Parchi Nazionali (Monti Sibillini e Gran Sasso/Laga), dotato di ricchissime risorse naturalistiche, promuovendone così la fruibilità per gli appassionati di trekking e biking che fossero interessati a visitarlo, offrendo in questo modo maggiori opportunità alle attività commerciali del posto che coraggiosamente hanno deciso di ripartire qui senza delocalizzare altrove, ed infine avviare un progetto di recupero della storia del Comune di Arquata, anche attraverso queste antiche vie di comunicazione, e delle bellezze storico-architettoniche presenti nelle varie frazioni.

Il sogno, che si sta concretamente realizzando passo passo, con grande impegno e dedizione, è quello di creare il  G.A.D.A. (Grande Anello di Arquata) che possa unire tutte le sue frazioni.

Se la perseveranza di questi giovani fosse la stessa delle Istituzioni, la ricostruzione non sarebbe così tristemente agognata.