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La Crus al Teatro Filarmonici con “Mentre le ombre si allungano”

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Venerdì 24 gennaio al Teatro dei Filarmonici con La Crus, in collaborazione con Loop Live Club per il festival KLANG “Altri suoni, altri spazi”.

Come anteprima del calendario completo di Ascoli musiche, sinergia tra Amat e Comune di Ascoli, La storica band milanese giunge ad Ascoli Piceno con “Mentre le ombre si allungano”. Appunti scenici per voci, suoni e immagini. Lo spettacolo a venti anni dalla sua prima rappresentazione torna in scena come simbolo dell’approccio artistico/avanguardista dei La Crus e capostipite delle performance multidisciplinari di quella
stagione rivoluzionaria che fu il rock italiano degli anni ’90.

Non una reunion, ma la riproposizione di uno spettacolo seminale che ha fatto scuola, aperto scenari nuovi e che ha aveva spostato il percorso dei La Crus verso una forma scenica sempre più vicina a quella propriamente teatrale e multimediale. Proprio di appunti scenici si tratta: rapide tracce di un modo diverso di intendere la
scena da parte di un gruppo musicale in costante ricerca, in cui le canzoni rappresentano l’innesco all’esplosione di un mondo fatto di parole, immagini e suoni.

Il gruppo si ripresenta in un’inedita versione a due, Mauro Ermanno Giovanardi e Cesare Malfatti – voce e suoni – in una sorta di immobilità scenica che favorisce il fluire dei ricordi e
delle immagini. Riaffiorano innanzitutto le canzoni che hanno segnato la storia del gruppo: da Come ogni volta a Notti bianche, da Dentro me a Nera Signora, da Natale a Milano a L’uomo che non hai – in nuove versioni, ancora più sperimentali e oblique, tra sferzate d’energia e caldo intimismo.
Da un gracchiante walkman si diffondono frammenti di voci; versi di Pasolini, Pagliarani, Bufalino, Salinas, Tenco che canta l’amata Angela. Sullo schermo, come una grande finestra, scorrono le immagini oniriche, campionate dai primi esperimenti di cinema di Man Ray, ed elaborate da Francesco Frongia che firma la regia dello spettacolo; piccoli film che accompagnano ogni canzone in un emozionato ed emozionante inventario; di sogni, visioni,
delusioni e passioni. Un’ora di poesia, semplicemente.

I La Crus sono, quindi, di nuovo insieme unicamente per questo progetto che esce dall’alveo dello spettacolo per entrare in un universo culturale più ampio e stratificato. Un’occasione irripetibile per rivedere sullo stesso palco le due anime fondanti della band milanese – voce e nastri Mauro Ermanno Giovanardi, giradischi e chitarra Cesare Malfatti – e l’occasione per ammirare un progetto visionario e anticipatore, unico nel suo genere.