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Coronavirus: Asur 4, non ci sono casi sospetti a Fermo. Si tratta di picco influenzale, non fare allarmismo. I sintomi e come si trasmette

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“Non ci sono casi sospetti di coronavirus nel nostro distretto”. Lo precisa con l’ANSA il dirigente del servizio vaccinazione dell’Asur 4 di Fermo, Giuseppe Ciarrocchi, commentando notizie di stampa sul ricovero di una bambina cinese.
“Ma – sottolinea Ciarrocchi – in quel caso non ci sono elementi riconducibili a quel virus. Siamo in pieno picco influenzale e non possiamo fare allarmismo”.
A proposito il sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro, sottolinea: “nessuna segnalazione in generale si registra ad oggi in città – e chiede – la collaborazione di tutti a non diffondere notizie generiche e soprattutto non legate a certezze perché l’argomento è delicato ed il panico ingiustificato proprio non serve”.

I SINTOMI: Febbre, tosse, respiro affannato: sono questi i principali sintomi causati dal coronavirus 2019-nCoV.
Come gli altri virus della grande famiglia cui appartiene, quella dei coronavirus, anche questo colpisce le vie respiratorie e le principali difese sono quindi le stesse che valgono per altre malattie respiratorie infettive, come è avvenuto in passato, per esempio per la Sars comparsa nel 2002-2003 e per la pandemia di influenza del 2009, e come avviene ogni anno quando circolano i virus responsabili dell’influenza stagionale.

Al momento, rilevano i centri europei per il controllo delle malattie (Ecdc), nella maggior parte dei casi il nuovo coronavirus sembra provocare sintomi di entità non grave simili a quelli dell’influenza e le persone più vulnerabili sembrano essere le più anziane, già con altre malattie.

La prima regola, suggeriscono gli esperti, è lavare le mani con acqua e sapone per almeno 20 secondi; se questo non è possibile un’alternativa è un disinfettante che contenga almeno il 60% di alcol. E’ importante evitare di toccare occhi, naso e bocca con le mani sporche, così come vanno evitati contatti con persone che hanno l’infezione o, se non si possono evitare, mantenere la distanza di circa due metri.

Nel caso in cui si dovessero accusare i sintomi bisogna rivolgersi al medico o chiamare il numero verde 1500 recentemente potenziato dal ministero della Salute, e seguire le indicazioni. Nel frattempo è bene stare a casa, evitando contatti con i familiari. Quando si starnutisce usare sempre un fazzoletto e gettarlo via, o in alternativa l’incavo della manica piegando il braccio all’altezza del gomito; è anche opportuno pulire e disinfettare gli oggetti che si toccano più frequentemente.

In ogni caso le misure di prevenzione vanno messe in pratica e sono la prima difesa, considerando che attualmente non esistono farmaci antivirali specifici per combattere il coronavirus 2019-nCoV e ovunque gli esperti di malattie infettive raccomandano di rivolgersi al medico al primo sospetto di essere stato a contatto con una persona con l’infezione. Non esiste attualmente nemmeno un vaccino, anche se diverse aziende e centri di ricerca nel mondo hanno cominciato a lavorare in questa direzione.