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Quattro passi virtuali tra i segreti della Fortezza di Acquaviva Picena

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Raccontare un monumento che è simbolo e custode di una storia non solo locale ma dell’intera regione utilizzando mezzi tecnologici non è cosa nuova. La novità sta nella costruzione di un progetto armonioso che abbraccia più discipline e trasforma la mera narrazione storica in un vero viaggio nel tempo.
Una possente Fortezza medievale su un dirupo tra il mare e gli Appennini, rivive la sua prestigiosa storia con l’aiuto della computer grafica 3D e del visore Oculus Go.

La nuova musealizzazione della Fortezza di Acquaviva Picena, in provincia di Ascoli Piceno, ha concentrato l’attenzione sulla storia ed evoluzione architettonica di un monumento simbolo delle Marche catalizzando le preferenze dei turisti e degli abitanti del luogo.

La Fortezza, da piccolo avamposto altomedievale, diviene solido castello con la Famiglia degli Acquaviva, fedelissimi della casata Sveva e protagonisti delle imprese belliche di Federico II.

La sua posizione strategica la rendono protagonista di numerosi assedi capillarmente ricostruiti nel filmato 3D dove si assiste alla trasformazione della Fortezza a seguito dell’introduzione della armi da fuoco. Alla fine del ‘400 da tipico maniero medievale diviene rocca grazie a Baccio Pontelli che la trasforma irrobustendo le altissime mura con grandi strapiombi che proteggono dai colpi della neonata artiglieria.

Il lavoro di ricostruzione è stato possibile grazie ad un’accurata ricerca storica, studio degli scavi, di teorie non sempre concordi, comparazione dei documenti e alla Scansione Laser di tutto il monumento che ne ha messo in luce i più reconditi segreti strutturali.

Il progetto iniziato con il restauro della Fortezza è proseguito con l’istallazione di nuovi e accattivanti pannelli didascalici, un percorso tattile per ipovedenti che conta su due plastici della Fortezza (uno del Trecento e l’altro come è oggi) e la realizzazione del video La Fortezza nel Tempo con visore Oculus Go realizzato dalla JM – Multimedia Developer, amatissimo dai più giovani, ma molto apprezzato anche da chi ha qualche anno in più.

Il progetto è stato con la collaborazione di Riccardo Pallotto che ha curato la grafica dei pannelli e parte della modellazione 3D, e Federica Candelaresi autrice della ricerca di documenti, la stesura dei testi, storyboard e comunicazione.