Home Ascoli Calcio Ascoli, Mister Carlo Mazzone entra nella Hall of Fame del calcio italiano

Ascoli, Mister Carlo Mazzone entra nella Hall of Fame del calcio italiano

1645
0
Mister Carletto Mazzone

Sono stati resi noti gli undici protagonisti del mondo del calcio italiano che entrano nella Hall of Fame della Figc.

Tra questi c’è mister Carletto Mazzone indimenticato allenatore dell’Ascoli negli anni ’70 e protagonista del doppio salto della formazione bianconera dalla serie C alla serie A. Mazzone romano e romanista è stato capitano della Del Duca Ascoli dal 1960 al 1969, ma un grave infortunio, la frattura della tibia in un derby con la Sambenedettese, lo ha poi costretto a lasciare il calcio giocato e a passare alla conduzione tecnica.

Il Presidentissimo Costantino Rozzi gli affidò momentaneamente la guida della prima squadra, ma poi visti i risultati lo ha tenuto sette anni la prima volta e altri quattro successivamente. Da tecnico della Roma lanciò in prima squadra Francesco Totti e tra i calciatori da lui allenati impossibile dimenticare anche Roberto Baggio, Andrea Pirlo e Josep ‘Pep’ Guardiola.

Carlo Mazzone con la signora Maria Pia e il bisnipote Cristian

Mazzone, che il 19 marzo compirà 83 anni, è sposato con la signora Maria Pia, padre di Sabrina e Massimo, vive da sempre ad Ascoli, è diventato bisnonno quattro anni fa e lo scorso anno l’amministrazione comunale gli ha intitolato la nuova Tribuna Est dello stadio Cino e Lillo Del Duca. E’ considerato uno dei migliori allenatori italiani tra i più carismatici e preparati.

E così la Figc lo ha inserito nelle nuove 11 stelle entrano nel firmamento della ‘Hall of Fame del calcio italiano’, istituita nel 2011 dalla FIGC e dalla Fondazione Museo del Calcio per celebrare giocatori, allenatori, arbitri e dirigenti capaci di lasciare un segno indelebile nella storia del nostro calcio.

Questi i premiati della 9ª edizione, che vanno a comporre una ‘rosa’ di 99 personaggi illustri formata anche da grandi campioni del passato ormai scomparsi: Andrea Pirlo (Giocatore italiano), Zbigniew Boniek (Giocatore straniero), Carlo Mazzone (Allenatore), Antonio Percassi (Dirigente italiano), Alberto Michelotti (Arbitro italiano), Gabriele Oriali (Veterano italiano), Sara Gama (Calciatrice italiana), Pietro Anastasi e Luigi Radice (Premi alla memoria), Romelu Lukaku e Mattia Agnese (Premio Astori).

La Hall of Fame dà quindi il benvenuto alla classe cristallina di un Campione del Mondo come Andrea Pirlo, a Zibì Boniek, ieri ‘Bello di notte’ e oggi presidente della Federcalcio polacca e a Carlo Mazzone, uno degli allenatori italiani dotati di maggior carisma. Altri riconoscimenti sono stati assegnati ad Antonio Percassi, capace di portare la sua Atalanta nel gotha del calcio europeo, all’ex arbitro Alberto Michelotti e a Sara Gama, la capitana della Nazionale Femminile che al Mondiale francese ha tenuto incollati davanti alla Tv milioni di italiani. Premi alla memoria per due leggende del calcio italiano scomparse nell’ultimo anno, Pietro Anastasi e Gigi Radice, mentre fa il suo ingresso nella Hall of Fame nella categoria ‘Veterani Italiani’ il team manager della Nazionale Gabriele Oriali.

Il premio dedicato alla memoria di Davide Astori, istituito l’anno scorso per i più bei gesti di fair play, va a Romelu Lukaku e al giovane Mattia Agnese: l’attaccante dell’Inter, che si è dimostrato un esempio per le nuove generazioni e da sempre in prima fila contro il razzismo, ha ceduto lo scorso 21 dicembre un calcio di rigore al giovane compagno di squadra Sebastiano Esposito, che ha potuto così realizzare la sua prima rete in Serie A, mentre il diciassettenne dell’Ospedaletti ha segnato il suo gol più bello salvando la vita ad un avversario che aveva perso coscienza dopo uno scontro di gioco.

A decretare i vincitori, nel corso di una riunione a cui ha preso parte anche il presidente della FIGC Gabriele Gravina, la giuria composta dal presidente dell’Unione Stampa Sportiva Italiana Luigi Ferrajolo e dai giornalisti Alberto Brandi (condirettore di NewsMediaset), Federico Ferri (direttore di Sky Sport), Xavier Jacobelli (direttore di Tuttosport), Stefano Barigelli (condirettore de La Gazzetta dello Sport), Piercarlo Presutti (responsabile servizi sportivi Ansa), Enrico Varriale (vice direttore Rai Sport e responsabile del Calcio), Ivan Zazzaroni (direttore de Il Corriere dello Sport e del Guerin Sportivo). Ha contribuito alla scelta dei premi alla memoria anche il vice presidente della Fondazione Museo del Calcio della FIGC Matteo Marani.

La cerimonia di premiazione si terrà il prossimo 4 maggio a Firenze e, come da tradizione, i vincitori saranno chiamati a consegnare un cimelio simbolico della loro carriera destinato al Museo del Calcio. La ‘Hall of Fame’ è infatti allo stesso tempo un luogo ideale, una galleria di campioni e personaggi che hanno dato lustro al movimento calcistico italiano resa visibile una volta l’anno con la consegna del riconoscimento durante una cerimonia ufficiale e un luogo fisico all’interno del Museo del Calcio, dove conservare e tramandare, attraverso i cimeli donati dai protagonisti che ne fanno parte, la memoria storica del football italiano.

Di seguito la composizione della ‘Hall of Fame del calcio italiano’

Giocatori italiani: Roberto Baggio (dal 2011), Paolo Maldini (dal 2012), Franco Baresi (dal 2013), Fabio Cannavaro (dal 2014), Gianluca Vialli (dal 2015), Giuseppe Bergomi (dal 2016), Alessandro Del Piero (dal 2017), Francesco Totti (dal 2018), Andrea Pirlo (dal 2019).

Giocatori stranieri: Michel Platini (dal 2011), Marco Van Basten (dal 2012), Gabriel Batistuta (dal 2013), Diego Armando Maradona (dal 2014), Ronaldo (dal 2015), Paulo Roberto Falcão (dal 2016), Ruud Gullit (dal 2017), Javier Zanetti (dal 2018), Zbigniew Boniek (dal 2019).

Allenatori:
 Arrigo Sacchi (dal 2011), Marcello Lippi (dal 2011), Giovanni Trapattoni (dal 2012), Fabio Capello (dal 2013), Carlo Ancelotti (dal 2014), Roberto Mancini (dal 2015), Claudio Ranieri (dal 2016), Osvaldo Bagnoli (dal 2017), Massimiliano Allegri (dal 2018), Carlo Mazzone (dal 2019).

Dirigenti italiani:
 Adriano Galliani (dal 2011), Giampiero Boniperti (dal 2012), Massimo Moratti (dal 2013), Giuseppe Marotta (dal 2014), Corrado Ferlaino (dal 2015), Silvio Berlusconi (dal 2016), Sergio Campana (dal 2017), Antonio Matarrese (dal 2018), Antonio Percassi (dal 2019).

Arbitri italiani
: Pierluigi Collina (2011), Luigi Agnolin (dal 2012), Paolo Casarin (dal 2012), Cesare Gussoni (dal 2013), Sergio Gonella (dal 2013), Stefano Braschi (dal 2014), Roberto Rosetti (dal 2015), Nicola Rizzoli (dal 2018), Alberto Michelotti (dal 2019).

Veterani italiani: Gigi Riva (dal 2011), Dino Zoff (dal 2012), Gianni Rivera (dal 2013), Sandro Mazzola (dal 2014), Marco Tardelli (dal 2015), Paolo Rossi (dal 2016), Bruno Conti (dal 2017), Giancarlo Antognoni (dal 2018), Gabriele Oriali (dal 2019).

Calciatrice Italiana: Carolina Morace (dal 2014), Patrizia Panico (dal 2015), Melania Gabbiadini (dal 2016), Elisabetta Vignotto (dal 2017), Milena Bertolini (dal 2018), Sara Gama (dal 2019).

Premi alla memoria: Giovanni Ferrari, Giuseppe Meazza, Silvio Piola, Gaetano Scirea, Enzo Bearzot, Fulvio Bernardini, Vittorio Pozzo, Ferruccio Valcareggi, Ottorino Barassi, Artemio Franchi, Giovanni Mauro (dal 2011), Valentino Mazzola, Angelo Schiavio, Nereo Rocco, Concetto Lo Bello (dal 2012), Eraldo Monzeglio (dal 2013), Ferruccio Novo, Carlo Carcano, Giacomo Bulgarelli (dal 2014), Giacinto Facchetti, Helenio Herrera, Umberto Agnelli (dal 2015), Nils Liedholm, Giulio Campanati, Cesare Maldini (dal 2016), Stefano Farina, Italo Allodi, Renato Dall’Ara, Arpad Weisz, Azeglio Vicini (dal 2017), Amedeo Amadei, Gipo Viani (dal 2018), Pietro Anastasi, Luigi Radice (dal 2019).

Premio ‘Davide Astori’:
 Igor Trocchia (dal 2018), Romelu Lukaku, Mattia Agnese (dal 2019).

Premio speciale:
 Gianni Brera (dal 2018)