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Coronavirus, l’Europa chiude Schengen. Niente spostamenti per 30 giorni e rischio approvvigionamento merci. E’ la prima volta

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L’Europa si chiude per contenere l’epidemia. Niente spostamenti tra paesi membri ed extra-europei per 30 giorni a partire da oggi.

A far vacillare equilibri e certezze è stata la dichiarazione di “Pandemia” da parte dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) arrivata solo qualche giorno fa.

Se in un primo momento l’Europa è rimasta a guardare, accusando l’Italia di essere il Paese da isolare per gestire l’emergenza sanitaria, se la Gran Bretagna di Boris Johnson minimizzava affidandosi all’immunità di gregge e la Francia di Emmanuel Macron scivolava sull’irriverenza di un “non abbiamo paura” di Carla Bruni, oggi tutto è cambiato.

Ad annunciarlo ieri sera, al consueto messaggio alla Nazione è proprio il Presidente francese Macron: “a partire da mezzogiorno di domani – dunque oggi- i confini all’ingresso dell’Unione Europea e nell’area Schengen saranno chiusi. Concretamente, tutti i viaggi tra Paesi extraeuropei e l’Unione Europea saranno sospesi per 30 giorni”. Il trattato di Schengen prevede infatti la possibilità di deroghe in caso di minaccia o emergenza e può essere sospeso fino a due mesi, come già avvenuto per l’emergenza terrorismo.

Dunque una misura “comune” per tutti i Paesi della bandiera blu a dodici stelle: niente spostamenti tra paesi membri ed extra-europei per 30 giorni a partire da oggi. Per i cittadini europei, attualmente all’estero, si rende noto che si potrà comunque rientrare nel proprio paese. Questo periodo di 30 giorni potrebbe comunque essere prorogato, fa sapere la presidente tedesca della Commissione Europea Ursula von der Leyen.

La stessa Ursula von der Leyen e la stessa Commissione Europea prova a porre un limite alla chiusura, ovvero pone il problema della libera circolazione delle merci: si registrano già lunghe code di camion ai valichi di frontiera dove sono in corso rigidi controlli sanitari. In un’economia integrata il rischio è che non riescano più ad arrivare prodotti alimentari, medicinali, materiale medico cosi da ritrovarsi con scaffali e farmacie vuote.

Anche l’Italia, che oggi ricorda l’anniversario della sua unità, si ritrova isolata, dentro e fuori dal suo territorio nazionale.

Inizia una nuova fase per l’Europa?