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Coronavirus, niente firma per le raccomandate fino al 30 giugno

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Fino al 30 giugno, e a partire dalla data di entrata in vigore del decreto, verranno recapitati gli invii postali direttamente nella cassetta di corrispondenza, senza raccogliere la firma, che verrà apposta dall’operatore postale.

La misura si inserisce nel dl per le misure di potenziamento del servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese: “per lo svolgimento del servizio postale relativo agli invii raccomandati, agli invii assicurati e alla distribuzione dei pacchi, nonché per lo svolgimento dei servizi di notificazione a mezzo posta, gli operatori postali procedono alla consegna dei suddetti invii e pacchi mediante preventivo accertamento della presenza del destinatario o di persona abilitata al ritiro, senza raccoglierne la firma, con successiva immissione dell’invio nella cassetta della corrispondenza dell’abitazione, dell’ufficio o dell’azienda, al piano o in altro luogo, presso il medesimo indirizzo, indicato contestualmente dal destinatario o persona abilitata al ritiro”.

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il dl prevede una tutela per i lavoratori del servizio postale e contestualmente dei destinatari degli invii postali.