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Ascoli, L’ex Sindaco Castelli: “I nonni ascolani, tra il fiume Tronto e la Repubblica di San Marino”

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L’ex Sindaco Guido Castelli Responsabile Nazionale Autonomie Locali FDI ha inviato una nota sulle difficoltà del momemto.


“Ieri, con mascherina e guanti di ordinanza, – ha scritto Castelli – mi sono concesso una passeggiata in piazza del popolo. Ho incrociato un paio di nonni ascolani che stavano facendo una video chiamata con i nipotini di S.Egidio alla Vibrata. Ho raccolto il loro sfogo. Sono due mesi che non li vedono ma ora il problema si sta facendo più pressante. Non solo dal punto di vista affettivo ma anche economico. I genitori dei bimbi sono lavoratori autonomi e dal 4 hanno ripreso a lavorare.

Chi li guarda i ragazzi a casa ? Come organizzarsi per il pranzo ? Il bonus baby sitter ancora non è arrivato e l’INPS non da segni di vita. Il problema, in realtà, esiste e l’anomalia non è da poco.

Da Ascoli possiamo arrivare a Gabicce, percorrendo 200 km,  ma non possiamo avvicinarci ad Ancarano che ne dista meno di 20. Alcuni sindaci, di qua e di la dal Tronto si sono interessati al problema. Io stesso nei giorni scorsi ho incontrato i primi cittadini dell’Unione dei comuni della Val Vibrata.

Oggi ho anche contattato la Regione Abruzzo che, con il Governatore Marsilio, ha ben presente il problema. Per modificare la norma che inibisce ciò che sarebbe logico (lo sconfinamento del Tronto) purtroppo bisogna modificare il DPCM. Si proprio Lui: il famigerato DPCM. Lo strumento infernale che ci ha confiscato diritti e libertà con più voracità di un dittatore di una qualsiasi repubblica delle banane.

La Regione Abruzzo farà dei passi e comunque confido che anche le Marche aderiscano alla richiesta. Conte, se ci sei batti un colpo. Te lo chiede il Marcuzzo sulla base di una semplice considerazione: Il distanziamento sociale salva la vita ma il distanziamento dallo logica la rende infernale.