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Ascoli, nuovi interrogativi del consigliere Francesco Viscione: ”Criticità rilevate nell’operazione Ciip-Aimag”

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Il consigliere comunale Francesco Viscione rilascia ulteriori dichiarazioni in merito alle criticità rilevate nell’operazione Ciip- Aimag.

“Ho saputo che ieri il Presidente del CIIP Alati ha firmato l’accordo di partnership CIIP spa – AIMAG spa per l’acquisizione delle partecipazioni societarie di maggioranza in Picena Depur, Uniprojet srl e Uniservizi (Gruppo Unieco) sulla base di un parere di un Comitato ristretto di sindaci.

Pur non essendo accreditato per partecipare alla gara, il CIIP spende solo per consulenze varie (all.4.1-Costi per partecipazione alla gara) un totale di 556.000,00€ (oltre mezzo milione di euro) per pagare poi, in caso di successo oltre 8.000.000,00€ per acquisire la partecipazione del 51-60% delle quote di società fantasma. La decisione è stata presa nonostante avesse chiesto e NON ottenuto il parere favorevole dell’ATO Marche 5 per la dichiarata insofferenza di molti sindaci (ad eccezione della convinta adesione del Comune di Ascoli Piceno) a trasferire sulle bollette dell’acqua il costo salato di milioni di euro. Mi meraviglia il silenzio delle associazioni dei consumatori, dei partiti e soprattutto il silenzio dei sindaci che forse non hanno capito bene la portata dell’operazione.

Vorrei che qualcuno mi spiegasse queste criticità – chiede Viscione, elencandole.

CIIP intende investire fino a 8 milioni di Euro per acquisire quote di maggioranza (dal 51% al 60%) delle società Picena Depur, Uniproject e Uniservizi.

1) PICENA DEPUR: La società risulta avere (da bilancio 2018 depositato in CCIAA) un patrimonio netto di circa 46.000 euro e possiede immobilizzazioni per appena 16.600 euro. Essa ha contratto di gestione del depuratore di proprietà di Piceno Consind a Campolungo con un’entrata di circa 1,7 mln annui dovuti dal canone di gestione Il CIIP andrebbe ad investire denaro pubblico (8 mln€) per acquisire fino al 60% di una società che terminerà la gestione nel 2022, senza alcuna patrimonializzazione e con un ammontare di crediti dall’entità e dall’esito dubbio (salvo transazioni da approvare con il Piceno Consind).

Dal 2022, l’impianto dovrebbe passare al CIIP (gestore Servizio idrico integrato) senza doversi accollare né gli oneri dell’acquisizione, né la rischiosità dei crediti, né il personale che attualmente lavora in Picena Depur (circa 530.000 euro come da bilancio 2018).

Inoltre, gli eventuali utili saranno al massimo per il 60% a favore del CIIP e quindi del territorio, mentre il restante 40% sarebbe del socio AIMAG (sempre qualora il socio AIMAG acquisisca definitivamente la proprietà di Unieco Ambiente). Cosa ci mette l’AIMAG per avere questo vantaggio?

Si ricorda inoltre che il proprietario dell’impianto Piceno Consind è un ente pubblico partecipato dai medesimi comuni che sono soci di CIIP: per tale motivo, è da considerare che l’acquisizione di Picena Depur da parte di CIIP potrebbe in qualche modo danneggiare gli interessi e la situazione finanziaria di Piceno Consind.

2) UNIPROJECT: La società (in base al bilancio 2018 depositato in CCIAA) ha un patrimonio netto di circa 4,8 mln di euro e possiede immobilizzazioni per circa 1,7 mln euro.

La società è concessionaria dell’impianto di trattamento extrafognari di Basso Marino di proprietà del Piceno Consind, per il quale versa un canone annuo di 110.000 Euro più il 6,6% del fatturato.  

In questo caso, l’operazione è priva di ogni interesse, dato che la proprietà dell’impianto è di Piceno Consind e la concessione scade nel 2025 e dovrà poi essere messa nuovamente a gara ad evidenza pubblica, con nessuna garanzia pertanto di prosecuzione della gestione. In questo caso gli utili sarebbero al massimo del 60% per il CIIP e per il territorio. Tra l’altro, si sottolinea che l’attività svolta da Uniproject (trattamento rifiuti pericolosi e non) esula dalla gestione del Servizio idrico integrato a cui il CIIP dovrebbe fare riferimento perché tale attività non è compresa nell’oggetto sociale dello Statuto. Quindi è un’operazione illegittima!! Per farla dovrebbe essere cambiato lo Statuto del CIIP.

3) Uniservizi: La società gestisce la logistica collegata all’impianto di Basso Marino (di cui Uniproject è concessionaria) e pertanto ne seguirà verosimilmente la cessazione di tali attività nel 2025. Quindi Uniprojet e Uniservizi termineranno INDEROGABILMENTE la loro attività nel 2025 e quindi si dovrà rifare una nuova gara.”