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Viscione a Fioravanti: “Chiediamo alla CIIP di sospendere le doppie bollette”

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Il sottoscritto Francesco Viscione, consigliere comunale di Ascoli Piceno interroga il sindaco Marco Fioravanti.

“Premesso che l’emissione della fattura per il pagamento delle utenze è normalmente effettuata dal CIIP ogni trimestre verso le famiglie e imprese per il consumo dell’acqua, di cui un trimestre è a saldo a seguito della lettura del consumo effettivo, mentre il trimestre successivo il pagamento è in acconto su un calcolo probabilistico del consumo precedente; pertanto una volta ogni sei mesi si paga una fattura di acconto e una volta ogni sei mesi si paga una fattura a saldo dei consumi reali;
la fattura a saldo del semestre maggio-novembre 2019 – emessa per il pagamento a dicembre 2019 – che scontava il pagamento dell’acconto pagato ad agosto, è stata emessa, INSPIEGABILMENTE tra la fine di aprile e gli inizi di maggio, ossia con un ritardo di ben quattro mesi;
stante la indicata cadenza trimestrale delle fatturazioni che si alternano tra acconti e saldi, a febbraio 2020 è stata emessa la fattura di acconto per il trascorso trimestre dicembre2019-febbraio2020, la cui riscossione avviene normalmente nel mese successivo, quindi, nel mese di marzo 2020; coincidente quindi con il ritardato pagamento richiesto dal CIIP del saldo del predetto novembre 2019;
nel pagamento del saldo di novembre 2019 e dell’acconto febbraio 2020 l’utenza si è trovata nel bel mezzo della pandemia COVID-19 senza che il CIIP se ne sia preoccupato;
la gran parte delle imprese produttive e di servizi, dal 24 febbraio al 18 maggio hanno dovuto sospendere le loro attività a causa del lockdown, senza quindi alcun consumo di acqua;
lo stesso CIIP sta per emettere tra qualche settimana anche la fatturazione a saldo del semestre novembre 2019-maggio 2020, che dovrà essere pagata entro il prossimo mese di giugno 2020, stante la lettura dei contatori in corso;
tra i mesi di aprile e luglio, quindi in soli tre mesi, gli utenti dei 59 comuni del piceno e del fermano si trovano, pertanto, a dover pagare due saldi e un acconto, senza che il CIIP si sia affatto preoccupato di chiedere in piena pandemia un sacrificio così incisivo nel bilancio delle famiglie e addirittura vessatorio e persecutorio verso le migliaia di attività produttive di artigiani, commercianti e lavoratori autonomi, che pur non avendo consumato un litro di acqua si trovano ad anticipare somme non dovute;

“Premesso altresì che il CIIP, nelle dichiarazioni rilasciate alla stampa,- continua Viscione- ha giustificato il ritardo della richiesta del pagamento delle fatture a causa del covid-19, che non c’entra assolutamente nulla, perché fino al 24 febbraio l’operatività di tutti gli uffici d’Italia era nota, ad eccezione evidentemente di quella degli uffici amministrativi e contabili del CIIP; che detta giustificazione, infondata per logica prima che nel merito, è stata amplificata anche da una recente intervista audiovideo del Sindaco di Ascoli Piceno; che in questo stesso periodo di tempo di inopportuna richiesta di pagamento per tutte le utenze e di ingiusta richiesta di pagamento per moltissime attività produttive e di servizi, dei 59 comuni del fermano e del piceno, lo stesso CIIP ha sottoscritto un contratto con la società AIMAG del gruppo HERA volto a sborsare, inutilmente, oltre 8.0000.000,00 di euro per rilevare quote societarie  di tre società del gruppo UNIECO che entro il 2025 chiudono le loro attività per fine convenzione con Piceno Consind e con lo stesso CIIP; Tenuto conto che il CIIP ha perfino chiesto l’autorizzazione all’ATO Marche 5 di aumentare il costo dell’acqua per far fronte a questo inutile quanto assurdo investimento, addirittura a tutti gli utenti dei 29 comuni del fermano per pagare dei debiti che non li riguardano;

Franesco Viscione chiede , in via prioritaria, unitamente ai Sindaci di S. Benedetto del Tronto e di Fermo, al Presidente del CIIP l’immediata sospensione della fattura trimestrale emessa per le utenze quale acconto dei mesi dicembre 2019-febbraio 2020, con pagamento nei mesi di marzo e aprile, sia per le famiglie e sia, soprattutto, per le attività produttive e dei servizi, stante la loro sospensione operativa a causa del lockdown; ovvero, in via subordinata, di chiedere il rinvio del pagamento della fattura di acconto con conguaglio con la fattura del saldo del prossimo mese di luglio 2020, senza l’applicazione degli interessi moratori, in quanto i soggetti economici con partite iva, sono stati inattivi per tre mesi; se non intende approfondire le ragioni del ritardo delle emissioni delle fatture di pagamento di dicembre 2019, piuttosto che ripetere le illogiche giustificazioni del CIIP, che incolpa all’evento Covid-19 le disfunzioni, quando i ritardi sono avvenuti ben prima di detto evento, buttando incautamente fumo negli occhi dei cittadini trattati come incapaci di intendere e di volere.