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L’Associazione “Genitori presenti” scrive al sindaco: “Edilizia scolastica, Covid, sisma: Quali prospettive per la città di Ascoli?”

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L’Associazione “Genitori presenti” scrive al sindaco di Ascoli una lettera aperta, sul tema edilizia scolastica e lo stato delle cose degli istituti della città.

“Siamo genitori, i nostri figli frequentano le scuole della città e viviamo in prima persona, come ogni cittadina e ogni cittadino, le difficoltà che insistono sulla vita della comunità a causa della crisi generata dal virus COVID-19 che, nel caso di Ascoli, aggrava la già difficile condizione del post-terremoto.

Sappiamo bene che questa crisi coinvolge l’intera comunità, tutti i settori della vita ascolana. Tra questi, un ruolo particolarmente rilevante riguarda l’edilizia scolastica e la conseguente organizzazione degli spazi a disposizione delle scuole cittadine. Da tempo infatti si attendono indicazioni in merito ai lavori da eseguire per la messa in sicurezza degli edifici colpiti dal sisma e per l’individuazione di spazi alternativi destinati ad ospitare le attività didattiche durante i lavori. Un’attesa, questa, che è resa ancor più urgente da tutte le limitazioni alla didattica tradizionale imposte dall’emergenza coronavirus.
Allo stesso tempo appare del tutto evidente che si avverta nell’intero Paese un clima di incertezza e ogni azione da intraprendere a livello locale sia strettamente legata alle decisioni del Ministero dell’Istruzione e del Governo nazionale.

Ma siamo genitori! Il nostro sguardo è rivolto ai nostri figli, al loro futuro e, con esso, al futuro della città. Da genitori abbiamo imparato che quello che accadrà domani dipende fortemente da quello che sapremo fare oggi, dalla nostra capacità di anticipare le difficoltà e di farci trovare pronti, per quanto possibile, e di intervenire in prima persona, pur nel perimetro delle proprie competenze.
Siamo consapevoli che, se esiste un modo per trasformare in una opportunità questa doppia crisi dell’edilizia scolastica ascolana (sisma e coronavirus), questo dipende dalla capacità di intervenire tempestivamente su esigenze che sono già note e che riguardano la sicurezza degli edifici scolastici oltre che la necessità di spazi diversi da quelli a cui siamo stati abituati.

L’esperienza della didattica a distanza ci ha insegnato che il futuro della scuola non può prescindere da spazi fisici dedicati che ne facciano il luogo irrinunciabile della formazione, della socialità, di quella educazione pubblica che contribuisce a far emergere le migliori qualità degli individui, spazio determinante per la crescita di bambine e bambini verso la piena formazione di cittadine e cittadini consapevoli, autonomi e responsabili, oltre che istruiti.

Dall’altra parte, la condizione dell’edilizia scolastica comunale emersa dal sisma e la conseguente necessità di metter mano a una situazione che si è rivelata inadeguata agli standard di sicurezza vigenti, ci fanno vedere chiara l’occasione di stimolare un’iniziativa che possa fare della nostra città un luogo di innovazione per gli edifici scolastici al tempo del COVID-19.
Da questo sguardo di genitori sulla scuola, sul suo futuro, su quello dei nostri figli e di Ascoli, ci rivolgiamo all’amministrazione comunale per porre pubblicamente delle domande, certi che le risposte costituiranno un passo determinante per fare chiarezza sulla situazione, per consentire di analizzarla e affrontarla in maniera proattiva e produttiva.

Nel dettaglio, anche alla luce di quanto emerso nel corso del Consiglio Comunale del 15 maggio 2020 in tema di modalità e tempi della ristrutturazione dell’edilizia scolastica cittadina chiediamo:
• VISIONE. Qual è la visione generale dell’amministrazione comunale di Ascoli Piceno in merito all’edilizia scolastica e allo svolgimento dell’anno scolastico 2020/21?
• PROGETTAZIONE. Quali iniziative sono state poste in essere o si pensa di attuare per realizzare questa visione? Con quali tempi?
• TRASPARENZA. Qual è lo stato attuale delle iniziative necessarie per dotare la città di un’edilizia scolastica adeguata e fruibile?
• IMPEGNO. Sono state individuate aree ed edifici da utilizzare in sostituzione delle strutture che sono oggetto di lavori di adeguamento?
• RESPONSABILITÀ. Quale servizio dell’amministrazione comunale si sta occupando di queste attività? Chi è stato individuato come responsabile delle procedure e delle suddette attività?
• AZIONE. Di quali lavori necessitano gli edifici e le aree individuate per essere adeguate a una fruibilità che le metta operativamente e concretamente a disposizione per il mese di Settembre 2020, qualunque sia lo scenario legato a COVID-19?

Crediamo che una città che voglia essere pronta al prossimo anno scolastico (dopo il sisma e dopo l’attuale pandemia di COVID-19) debba essere in grado di agire in anticipo e in maniera trasparente, farsi carico delle proprie responsabilità e vedere se stessa come una comunità capace di costruire attivamente il proprio futuro, anziché aspettare la prossima emergenza.
Noi, da genitori, ci mettiamo tutta la nostra disponibilità, collaborazione, positività, per i nostri figli e, di conseguenza, per la città intera.”