Home Prima Pagina Ascoli Calcio, “Mercenario io?”: Ardemagni querela il patron Pulcinelli

Ascoli Calcio, “Mercenario io?”: Ardemagni querela il patron Pulcinelli

330
0

Non sono affatto piaciute le dichiarazioni rilasciate dal patron Massino Pulcinelli durante un programma radiofonico trasmesso anche sui social. E non sono piaciute solo al diretto interessato, ovvero all’ex capitano dell’Ascoli, l’attaccante Matteo Ardemagni ma anche a gran parte della tifoseria bianconera che ha sempre riconosciuto al bomber milanese, ora trasferitosi al Frosinone, un grande attaccamento alla maglia.

Un attaccante che ha sempre dato tutto in campo facendo anche il terzino d’emergenza e sacrificandosi per il bene della squadra rinunciando pure a qualche gol pur di dare una mano alla fase difensiva.

Questa la risposta di Matteo Ardemagni pubblicata su Facebook e su Istagram.

“In relazione alle pesanti dichiarazioni rilasciate, senza contradditorio, dal Sig. Pulcinelli in data 2 giugno 2020 – ha scritto Ardemagni – vorrei chiarire che oltre ad essere assolutamente infondate sono gravemente lesive della mia reputazione professionale e della mia immagine.

Senza nessuna volontà di creare inutile polemica ci tengo a chiarire che ad Ascoli, come in tutta la mia carriera, ho dato tutto me stesso, arrivando anche a subire gravi infortuni per la troppa voglia di aiutare la squadra e non c’è stato gol al quale non ho esultato con i tifosi e con i miei compagni, sia dal campo che dalla panchina che dalla tribuna.

Quanto alle dichiarazioni lesive della mia immagine – ha proseguito l’attaccante ora trentatreenne – nelle quali il Sig. Pulcinelli mi definisce “mercenario”, credo si commentino da sole soprattutto per chi mi conosce e per chi ha giocato con me ed ho la maturità e l’educazione di non rispondere.

Ci tengo solo a comunicare che ho già dato mandato al mio avvocato di fiducia Luigi Carvelli per iniziare un’azione legale di risarcimento danni e posso già dire che devolverò a qualche associazione benefica di Ascoli quanto mi verrà eventualmente riconosciuto in quanto per me i soldi non sono mai stati importanti rispetto ai rapporti e alle persone.

Non posso accettare – ha concluso Ardemagni – che dopo oltre quindici anni di carriera, in cui il mio nome è accostato ai tanti gol segnati, ora, su molti siti, venga accostato ad un termine così gravemente infamante e lontano dalla mia persona”.