Home Economia San Benedetto, La visita di Matteo Salvini ha riacceso l’entusiasmo dei leghisti...

San Benedetto, La visita di Matteo Salvini ha riacceso l’entusiasmo dei leghisti in Riviera

262
0

Dopo la visita del Segretario federale Matteo Salvini, le attività della Lega di San Benedetto del Tronto sono continuate durante il week-end con l’allestimento dei gazebo per il tesseramento e per la raccolta di firme di tre petizioni: stop poltronificio di Mangialardi (per chiedere le dimissioni dell’esponente PD dai 18 incarichi che ricopre), “stop alla sanatoria sui migranti”,” stop cartelle di equitalia”: in poche ore sono state raccolte 362 firme e sottoscritte 29 nuove tessere.

La coordinatrice cittadina Laura Gorini: “ È’ stato un week- end intenso, ma importante per la Lega di San Benedetto del Tronto; la visita di Matteo Salvini è indice di quanto il Capitano tenga in considerazione il nostro territorio. L’enorme entusiasmo con cui è stato accolto forse ha sorpreso qualcuno, non certo noi che, costantemente nei nostri gazebo, ascoltiamo attestazioni di stima e direi addirittura di affetto nei suoi confronti. Finalmente da sabato siamo potuti tornare in piazza, tra la gente, per ascoltare, confrontarci e illustrare le idee della Lega. Per un partito come il nostro che vive a contatto con i cittadini i momenti trascorsi nei gazebo sono fondamentali. In poche ore abbiamo raccolto tante firme e sottoscritto nuove tessere.

Il PD con le sue arcaiche logiche di un potere ormai ingangrenito dovrà confrontarsi con le proposte chiare e lineari della Lega e con una squadra capace di portarle avanti con competenza. C’è tanta voglia di cambiamento tra i cittadini, a settembre non li deluderemo”.

Il Consigliere Comunale Emidio Del Zompo:  “L’arrivo del nostro Capitano ha riacceso l’entusiasmo dei tanti Leghisti di San Benedetto, prova ne è che i nostri Gazebo del week end sono stati molto partecipati.

L’occasione delle Regionali che ci si presenterà a breve può concretamente rappresentare un’occasione storica di un cambio di conduzione ed iniziare una nuova era di governo del buonsenso e ridare dignità, speranza e fiducia al popolo marchigiano in particolare quello del Piceno, spesso dimenticato e abbandonato.”