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RisorgiMarche, ecco il programma post Covid. Poteva essere l’occasione per chiamare gli artisti locali?

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È stato reso noto al pubblico il programma di RisorgiMarche.

”Sono tante le novità di questa quarta edizione di RisorgiMarche, tutte da vivere dentro un programma ricco e in continuo aggiornamento. Vi aspettiamo, nei borghi, nei siti archeologici e per concerti escursione all’alba e al tramonto” – annunciano gli organizzatori dell’iniziativa.

Sabato 18 Luglio, Petra Magoni & FerruccioSpinetti “MUSICA NUDA”“Verso Sud” al Teatro Romano di Falerone, in provincia di Fermo.

Mercoledì 22 Luglio, Ambrogio Sparagna Trio “Il viaggio di Giuseppantonio” a Villa Fermani di Corridonia, in provincia di Macerata.

Sabato 25 Luglio, La Banda della Ricetta
al Parco Monteguarnieri di Montemonaco, in provincia di Ascoli.

Martedì 28 Luglio, Peppe Servillo & Solis String Quartet con “Presentimento” in Piazza della Repubblica a Troia, in provincia di Macerata.

Mercoledì 29 Luglio, Ziad Trabelsi & Carthage Mosaik all’Abbazia Sant’Urbano di Apiro, in provincia di Macerata.

Sabato 1 Agosto,Enzo Avitabile Official Trio con “Acoustic World” in Piazza Alta a Sarnano, in provincia di Sarnano.

Domenica 2 Agosto, Dente con“Live Acustico” in Piazza del Popolo a Offida, in provincia di Ascoli.

La partecipazione al concerto è su prenotazione a pagamento sulla piattaforma Ciaotickets.
Prevede due tipologie di prezzo, a libera scelta dell’utente:
Biglietto Solidale € 5
Biglietto Sostenitori € 20
L’incasso verrà interamente devoluto al Comune ospitante l’evento. “I luoghi e gli orari dei concerti e le modalità di accesso possono variare: verificare sempre il programma sul sito www.risorgimarche.it e sui nostri canali social”- consigliano gli organizzatori.

Un evento amato da alcuni, contestato da altri, ideato con l’obiettivo di porre l’attenzione sulle zone colpite dal sisma, ma che di fatto concretamente non ha contribuito così efficacemente. Questa nuova edizione, anche dopo le difficoltà conseguite al Covid19, poteva essere una buona occasione per aiutare gli artisti del luogo, quelli che nelle zone terremotate ci sono nati e cresciuti, rendendoli protagonisti. Dopo lo stop forzato di questi mesi che non ha permesso a nessun artista di esibirsi, RisorgiMarche poteva essere l’occasione per unire l’arte e l’amore per i borghi distrutti dal sisma. Considerando che da quest’anno gli artisti verranno pagati, giustamente, sarebbe stato un grande segno di solidarietà chiamare quelli locali, i cantanti e musicisti, solisti o in gruppo, che affollano, quando la stagione estiva lo permetteva, tutti gli eventi delle nostre zone. Poi le date di quest’anno, sicuramente per ragioni logistiche post Covid, dalla zone distrutte dal sisma sono abbastanza lontane. Mentre si esibiranno nelle location scelte, quanti penseranno alle macerie di Arquata, Castelsant’Angelo sul Nera, Visso?