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Ascoli Calcio, Gli Ultras 1898: “Anno complicato, ma nessuno ha mollato”

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Gli Ultras 1898 dell'Ascoli Calcio

Gli Ultras 1898 hanno inviato un comunicato al termine di una stagione calcistica molto travagliata.

“Un altro anno che noi tifosi bianconeri non dimenticheremo mai –
Grazie ad un grande rush finale, la prossima stagione il Picchio disputerà il ventiquattresimo campionato di Serie B.

Tutto ciò per merito, ancora una volta, di un ambiente che ha saputo trasmettere alla squadra l’importanza di essere l’Ascoli Calcio.
E dire che la stagione era partita con una difficile rinuncia per noi ultras: per la prima volta nella storia non abbiamo potuto sostenere la squadra dalla nostra casa, quella Curva Sud che per oltre quarant’ anni è stata il cuore pulsante del tifo bianconero.

Da lì la scelta di recarci nella Nord fin quando, e speriamo il prima possibile, non sorgeranno nuovi gradoni ad accoglierci ancora, lì dove siamo cresciuti.
Una decisione questa appoggiata anche da tanti altri gruppi organizzati, che ringraziamo per aver creduto in noi.

Sul campo e fuori, invece, tutto era partito come meglio non poteva: squadra prima in classifica e ambiente stretto attorno alla squadra.
Ma, non senza stupore, qualcosa in ambito societario si è rotto quasi subito e ancora oggi facciamo fatica a capire le reali ragioni della spaccatura.

A ciò seguivano poco tempo dopo problematiche interne allo spogliatoio, che hanno portato a deprecabili comportamenti dei giocatori verso la maglia e verso l’intera tifoseria.
Queste situazioni si sono riversate sulle prestazioni in campo e quindi sulla classifica, portando addirittura la squadra dalla vetta ad una preoccupante posizione.

Ecco perchè, dopo l’ennesima sconfitta interna con il Frosinone, abbiamo deciso di intervenire contestando squadra e tecnico per gli scarsi risultati. Un gesto dovuto per scuotere l’ambiente.
Come se non bastasse a tutto questo si è aggiunta l’emergenza del Coronavirus.
Una situazione senza precedenti nella storia che poteva portare ad un bivio: il rischio di una retrocessione anche per via di una squadra lasciata orfana del suo pubblico o la voglia di tirare fuori l’orgoglio come la nostra ultracentenaria storia ci ha insegnato a fare.
Le ulteriori sconfitte con Perugia e Cremonese, unite all’ennesimo cambio in panchina, potevano affossare definitivamente qualunque società o ambiente.

Ma ancora una volta, scegliendo la via meno facile ma più vicina ai nostri ideali, abbiamo preso una posizione decisa e concreta, tutt’altro che scontata: vicino alla squadra, vicino alla società, fino all’obiettivo.
È doveroso, poi, riconoscere il merito alla proprietà di aver individuato due figure come mister Dionigi e il direttore sportivo Bifulco che, fin dall’inizio, si sono rivelati uomini prima, e professionisti poi, fondamentali: persone giuste al momento giusto con cui è nato un legame diretto, spontaneo e, soprattutto, onesto.

Una rinnovata fusione tra società, squadra e ultras è stata ancora una volta il valore aggiunto per questa ennesima impresa.
Infine, un sentito grazie alla famiglia Pulcinelli per tutti gli sforzi compiuti in questi due anni.
A tutti loro ribadiamo con sincerità una sola cosa: finchè la nostra gloriosa storia sarà onorata e rispettata come fino ad oggi dimostrato noi saremo al vostro fianco.

L’ ASCOLI CALCIO NON MUORE MAI!