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Ex carabiniere ucciso: gip Ascoli Piceno, coniugi restano in carcere. La difesa aveva chiesto i domiciliari. Militare sospeso dal 2015

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Il posto dove è stato ucciso a colpi di pistola l'ex Cc Antonio Cianfrone a Spinetoli (Ascoli PIceno), 3 giugno 2020. ANSA/Giuseppe Ercoli

Restano in carcere, marito e moglie, che sono stati arrestati con l’accusa di concorso nell’omicidio dell’ex vice comandante dei carabinieri di Monsampolo del Tronto, Antonio Cianfrone, avvenuto a Spinetoli lo scorso 3 giugno.
Il gip del Tribunale di Ascoli Piceno, Annalisa Giusti, ha respinto l’istanza di scarcerazione presentata dai legali di Giuseppe Spagnulo e Francesca Angiulli, che devono rispondere di concorso di omicidio premeditato e porto abusivo di arma. I legali degli indagati si erano rivolti al giudice per far ottenere ai propri assistiti gli arresti domiciliari, ma l’istanza è stata rigettata, tenuto conto anche del parere negativo della Procura. Cianfrone, che dal 2015 era sospeso dal servizio, era stato ucciso con quattro colpi di arma da fuoco, mentre faceva jogging: i due killer erano arrivati e scappati in moto.
I coniugi Spagnulo continuano a dichiararsi estranei all’omicidio.