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Arquata del Tronto, Antonini (Lega) a Trisungo: “Ricostruzione, Zes e Infrastrutture per ripartire”

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In occasione di un incontro con degli elettori avvenuto ieri a Trisungo, il capolista della Lega per le Elezioni regionali Andrea Maria Antonini attacca l’attuale governo della Regione su alcuni temi del territorio, a partire proprio da quelli cari alle popolazioni terremotate.

“Ho passato una piacevole serata con gli amici della montagna per parlare dei disagi che stanno ancora vivendo per il terremoto di quattro anni fa – spiega Antonini -. Da allora in quattro anni nulla è cambiato. Colpa di un governo miope e, soprattutto, di una Regione incapace di dare risposte su qualsiasi campo, da quello economico alle infrastrutture, dalla ricostruzione all’aspetto sociale.

È l’ora di cambiare. È ora di portare in queste zone fatti, non promesse come quelle di chi diceva di non voler abbandonare nessuno”. Ecco, dunque, le sue proposte: “La Zona Franca Urbana non è sufficiente, ma occorre istituire e chiedere all’Ue una ZES (Zona Economica Speciale) per tutto il territorio, capace intervenire su un territorio più vasto e incidere più a lungo termine: zero imposte e investimenti mirati, solo così si attraggono capitali e industrie, non i soliti bonus da quattro soldi”.

Altro capitolo la ricostruzione post sisma: “Occorre una profonda sburocratizzazione delle procedure per togliere vincoli, lacci e lacciuoli senza addossare oneri a privati e tecnici. Come quelli naturalistici dei Parchi e quelli relativi ai Beni Culturali, ma senza appesantire di responsabilità tecnici e privati, come fatto nell’Ordinanza 100”.

Quindi, ecco il capitolo infrastrutture, specie dopo le parole dell’economista Carlo Cottarelli: “Il suo studio parla di un 15% di Pil in più per le Marche se fossero accessibili? Mi chiedo cosa pensa il Pd regionale visto che a dirlo non è il solito ‘esponente bugiardo del centrodestra’, come piacerebbe a loro. Da decenni – prosegue – affrontiamo un grave deficit infrastrutturale della nostra terra che fa male a privati e soprattutto imprese. Lo ribadiamo da anni: se vogliamo crescere dobbiamo essere appetibili e, quindi, facilmente raggiungibili, soprattutto nel mai considerato Piceno. Il nostro programma è chiaro: terza corsia A14 nelle Marche Sud, collegamenti per Roma (Salaria SS4 e ferrovia Ascoli-Antrodoco) e completamento della Pedemontana (Tolentino-Sarnano-Amandola-Ascoli).

Insomma – conclude Antonini – anche Cottarelli e il suo dossier ce lo dicono: le Marche devono cambiare guida”.