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MASSIMILIANO CASTAGNA (UDC-POPOLARI): “VA FATTA LA TERZA CORSIA AUTOSTRADALE, SENZA LA VIABILITA’ NON C’E’ SVILUPPO”

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SAN BENEDETTO – E’ iniziata dallo chalet Basciù, a Porto d’Ascoli, la campagna elettorale di Massimiliano Castagna, candidato alle elezioni regionali per l’Udc-Popolari.
“Sono un professionista e sono stato per un periodo lontano dalla politica – ha spiegato Castagna ai presenti intervenuti venerdì pomeriggio – voglio dare il mio contributo al territorio; qualcuno fa questa attività per professione, io no. Non parlerò mai dell’avversario, ne perderebbe il territorio. Non servono contrapposizioni, servono le proposte. Credo si debba ridare voce alle persone più deboli di cui il Partito Democratico si è dimenticato”.

Cinquantaquattro anni, commercialista e revisore contabile, Castagna appoggerà la candidatura a presidente di Francesco Acquaroli. Nominato per due volte presidente dell’albo unitario dei dottori commercialisti della provincia di Ascoli Piceno, è nato a Monte San Giusto, ma dall’inizio degli anni novanta risiede a San Benedetto.

Tra i temi che Castagna considera prioritari ci sono certamente le infrastrutture. “La Regione per vent’anni è stata governata dal centrosinistra, ora sentiamo tante proposte, ma in tutti questi anni cosa ha fatto? Sulle infrastrutture si sono svegliati tutti adesso, si sono accorti che al sud delle Marche serve la terza corsia autostradale e si addebita la responsabilità di quel mancato progetto ai sindaci dell’epoca; è troppo facile scaricare così le colpe. La terza corsia va fatta e sarà un punto essenziale del programma del centrodestra, perché senza viabilità non c’è sviluppo. Abbiamo anche bisogno di un aeroporto, non possiamo pensare che arrivino con facilità i turisti se manca un vero aeroporto”.

Sul terremoto e le difficoltà della ricostruzione: “Sono cambiati quatto commissari in pochi anni, la Regione si è mostrata inerme, questa storia si protrae da troppo tempo, i cittadini del cratere hanno bisogno di risposte. Bisogna dare forza ai comuni per velocizzare le pratiche”. Sulla crisi delle imprese locali: “A settembre scoppierà la bolla sociale, non c’è un disegno regionale di sviluppo. Dobbiamo cercare di investire sull’internazionalizzazione delle imprese”.

Centrale il discorso riguardante la sanità: “Dobbiamo essere chiari, la nostra coalizione non vuole chiudere gli ospedali, li vuole potenziare. Il centrosinistra ci deve spiegare dove vorrà fare il nuovo ospedale; c’era un progetto a Spinetoli, ma improvvisamente c’è stato un cambio di rotta. Non si devono individuare le aree solo per fini elettorali. La nostra proposta è quella di creare strutture funzionali al territorio, quindi il potenziamento di Ascoli e un potenziamento e un nuovo ospedale a San Benedetto. Vorrebbero farci diventare il confine del meridione, dobbiamo invece creare la porta d’ingresso recuperando l’orgoglio delle persone”.

A sostenere Castagna anche il commissario regionale Udc, Antonio Saccone: “Massimiliano è corteggiatissimo dalla politica, noi lo abbiamo scelto perché vogliamo candidati competenti, non improvvisati. Se la politica viene fatta come la fa Castagna, vale la pena farla. Siamo convinti di poter dare un contributo importante e significativo a questa regione, una regione che vive un grande immobilismo che si traduce nell’incapacità di investire sul territorio. Le Marche erano un territorio laborioso, negli ultimi anni non è stato più cosi. Va cambiata la classe dirigente di questo governo. Servono persone competenti, che sappiano dove mettere le mani. Vogliamo dare il nostro contributo soprattutto nel settore delle infrastrutture e della sanità. Va bene la sanità privata, ma non va bene una sanità tutta a vantaggio del privato rispetto al pubblico”.