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Ascoli, Alla Bottega del Terzo Settore il 58° incontro dell’associazione Das Andere

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La Bottega del Terzo Settore ha ospitato il 58°incontro dell’associazione culturale onlus Das Andere. L’evento ha visto la presenza del penitenziere del Duomo don Giuseppe Bachetti e il consigliere comunale avv. Emidio Premici per i saluti istituzionali.
Ospite don Nicola Bux, fine teologo dell’Arcidiocesi di Bari, introdotto da dott. Maurizio Seghetti e moderato dall’arch. Giuseppe Baiocchi.
Il presbitero don Nicola, spaziando inizialmente sulla diversità liturgica che separa il rito romano straordinario, da quello del Messale di Paolo VI, si è soffermato anche sullo status della fede nel mondo, la quale va via via spegnendosi. Ed ecco così che il rito romano antico rivela una potenza evangelizzatrice, come attesta il movimento internazionale di giovani, che sempre più numerosi si avvicinano alla Chiesa, a motivo del misticismo della Messa in forma straordinaria, simile alla liturgia. Lo stesso Papa Francesco I ha rilevato come: “Le Chiese ortodosse, hanno conservato quella pristina liturgia, tanto bella. Noi abbiamo perso un po’ il senso dell’adorazione” (Intervista ai giornalisti sul volo di ritorno dal Brasile, 28 luglio 2013).
Si può dire a questo punto che il Motu proprio Summorum Pontificum sia la messa in prova dell’ermeneutica della continuità: la proposta di una ‘riforma della riforma liturgica’. Se si rifiuta vuol dire che non si è capito il Concilio Vaticano II.
Il numero dei luoghi dove viene celebrata la liturgia tradizionale in Italia è passata nell’anno 2019, da 129 a 134, ossia 5 nuovi luoghi e quindi una crescita del 4% in 71 delle 222 diocesi latine d’Italie e le richieste di celebrazioni diventano sempre più numerose in Italia (ve ne sono almeno trenta domande in gran parte provenienti dalle diocesi dove attualmente non è ancora celebrata la liturgia tradizionale). Vi sono stati, da cinquant’anni, tentativi rivelatisi infruttuosi di soffocare questa liturgia. E lo saranno ancor più, col rischio di veder scoppiare una guerra liturgica ben più viva di quella degli anni ’70 in un organismo ecclesiastico oggi estremamente indebolito…
Tutti questi sacerdoti e fedeli rappresentano un insieme nella Chiesa che potrà essere sempre meno ignorato a fronte del crollo numerico di sacerdoti e religiosi (in Occidente) e della dottrina (dovunque). A dieci anni dal Motu Proprio sono per lo più raddoppiati i luoghi dove si celebra la Messa tradizionale, e la crescita continua. Per non parlare delle comunità Ecclesia Dei che sono, in piena crescita quanto a preti e ad apostolato, ma il movimento Summorum Pontificum è ormai diffuso soprattutto nelle diocesi e nelle parrocchie, uno sviluppo rapido e pressoché illimitato.