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Nuovo ospedale nel Piceno? Il pensiero dei consiglieri Falco e Curzi

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“I migliori interpreti delle voci umoristiche della Riviera, noti seguaci della scuola teatrale offidana, basano le loro pièce su alcuni punti forti, in un intreccio avvincente:
Secondo loro nessuno dei sostenitori del nuovo ospedale avrebbe mai parlato della chiusura degli attuali presidi, che dovrebbero svolgere una funzione territoriale di primaria importanza. Avrebbero potuto brevemente scrivere: “niente Pronto Soccorso, niente posti letto per acuti, solo ambulatori ed RSA”, come peraltro scritto dal massimo e notissimo autore di teatro, nonché regista, Luca Ceriscioli e più volte ripetuto anche dalla sua musa ispiratrice, Anna Casini.
Inoltre nessuno di loro, né prima né ora, ha detto quali caratteristiche dovrebbero avere i due attuali ospedali e cosa dovranno contenere, troppo vaghe le affermazioni per cui dovranno essere entrambi potenziati, senza specificare il senso di “potenziati”», così come fatto da sempre per “ospedale di eccellenza”. Cosa poi dovesse contenere Pagliare lo aveva già detto il critico teatrale Balduzzi: meno di quello che c’è adesso tra Ascoli e San Benedetto.
Poi insistono che, in assenza di un nuova struttura, l’Ospedale unico sarà il Mazzoni. Ci chiediamo: perché dovrebbe essere così? Forse perché in passato, quando il Madonna del Soccorso veniva svuotato di posti letto e di personale, i nostri comici di oggi sono sempre rimasti in silenzio? E ancora: per quale motivo, eliminando Pagliare, secondo loro si elimina tout court un ospedale nuovo nel Piceno? O Pagliare o niente secondo loro evidentemente…
Ci sono poi nelle loro litaníe alcune dimenticanze: in AV5 esiste, per delibera del 2015, un ospedale unico disposto su due presidi. Così come esiste in AV2, perché scritto a pagina 55 del piano regionale 2020-2022, un ospedale unico disposto su TRE ospedali: Jesi, Senigallia e Fabriano.
Si è sempre dimenticato di indicare il costo di Pagliare, ospedale grande la metà del Policlinico di Milano, che costerà 210 milioni. Sembra che, fatti alcuni conti anche dai sindacati confederali, alla fine ci vorrà più o meno un miliardo. Ma si sa, l’eccellenza costa.
Quanto alle accuse ricorrenti di voler potenziare il privato, possiamo senza timore commentare che una delle principali funzioni del progetto di Pagliare, era proprio di lasciare sulla costa campo libero alla già fiorente (e prediletta dalla gestione Pd) sanità privata.
A noi comunque, tutte queste voci indignate levatesi a difesa accorata del sogno tanto accarezzato di Pagliare, fanno pensare al bimbo deluso cui viene portato via un giocattolo costoso con cui aveva in mente di sollazzarsi. Noi continuiamo a perseguire il nostro principale obiettivo, dopo il ripristino dei servizi e la creazione di eccellenze interne al Madonna del Soccorso, di un nuovo ospedale nei pressi del castello autostradale, che Piunti e Fioravanti siano d’accordo o meno. Quel che abbiamo sempre sostenuto, non certo per mero campanilismo, visibilità o fini elettorali, come tanti oggi fanno, ma per la semplice presa d’atto dei dati epidemiologici e dell’affluenza, dati tanto temuti in casa PD.
Ricordiamo che, per quanto ci si si possa affannare a depauperare il Madonna del Soccorso, questi numeri, relativi all’utenza costiera, confrontati con quelli del Mazzoni, non lasciano dubbi su dove debba essere un ospedale di primo livello, ma anche che, i nostri commedianti lo dimenticano, a seguito dell’emergenza il mondo della sanità dovrà essere necessariamente revisionato, e ciò che finora non era prospettabile, forse a breve diventerà possibile. Ci auguriamo che questi mirabili artisti comici proseguano nelle loro composizioni, sollazzandoci nei prossimi lunghi e difficili mesi invernali”.
Cons. Rosaria Falco
Cons. Marco Curzi