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La Fondazione Carisap dona all’ospedale Madonna del Soccorso 19.500 tamponi antigenici rapidi

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tamponi drive-in al Hub Centro territoriale, Brescia 11 novembre 2020. Ansa Filippo Venezia

SAN BENEDETTO – All’Ospedale Madonna del Soccorso di San Benedetto del Tronto sono arrivati 19.500 tamponi antigenici rapidi, che sono stati acquistati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno: sono stati messi a disposizione immediata del personale sanitario che è impegnato in prima linea sul territorio provinciale nella lotta alla diffusione del Covid 19.
I test sono stati acquistati dalla Fondazione per un importo complessivo di circa 90.000 euro, sono in grado di fornire risposte in tempi brevissimi, hanno una sensibilità del 93,3% e risultano uno strumento molto utile per il tracciamento dei contatti e la tempestiva identificazione di persone che hanno contratto l’infezione, contribuendo a rallentare la diffusione del virus, con una particolare attenzione al mondo della scuola.

La Fondazione Carisap dall’inizio della pandemia ha impegnato 400.000 euro per dotare di mezzi idonei alle diverse esigenze e funzioni gli ospedali di Amandola, Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto, e continua, in stretto contatto con l’Azienda Unica Regionale delle Marche, a fare fronte comune all’emergenza sanitaria.

“Confermiamo la nostra vicinanza alla comunità, sostenendo le strutture ospedaliere che stanno fronteggiando l’emergenza sanitaria determinata dal coronavirus. La vicinanza della Fondazione alla propria comunità – afferma il Presidente della Fondazione, Angelo Davide Galeati – si esprime nell’attenzione e nella gratitudine verso tutti gli operatori sanitari, medici, infermieri, oss, ed a tutto il personale, che a vario titolo e responsabilmente si sacrificano quotidianamente per aiutare e curare i pazienti”.

Il Direttore dell’Area Vasta 5, Cesare Milani, nel ringraziare la Fondazione, sottolinea l’importanza del ruolo da questa svolto, con l’avvento della nuova presidenza, nell’ambito della sanità picena.
Il contributo dato dalla Fondazione risulta prezioso e insostituibile per il territorio e per la sanità locale, soprattutto alla luce dell’emergenza Covid tutt’ora in corso.