Home Cronaca Nelle Marche 357 positivi. Acquaroli pensa a nuova ordinanza anti-assembramento

Nelle Marche 357 positivi. Acquaroli pensa a nuova ordinanza anti-assembramento

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Il Servizio Sanità della Regione Marche informa che sono 357 i positivi al covid rilevati nelle ultime 24 ore.

Sono pari al 29% dei 1.229 tamponi testati nel percorso nuove diagnosi e al 16,4% dei 2.176 tamponi testati in totale (che ne comprendono anche 947 nel percorso guariti.

Il maggior numero di casi, 115, in provincia di Macerata, seguita da Ancona con 77, Pesaro Urbino con 68, Ascoli Piceno con 49, Fermo con 24, oltre a 24 di fuori regione. I soggetti sintomatici sono 50, ci sono poi contatti in setting domestico (81 casi), contatti stretti di casi positivi (87), contatti in setting lavorativo (10), contatti in ambienti di vita/socialità (7), contatti in setting assistenziale (3), contatti in setting scolastico/formativo (11), screening percorso sanitario (7) e 4 rientri dall’estero. Per altri 97 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.

Intanto, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli annuncia la possibilità di una nuova ordinanza anti-assembramento. “Crediamo che questa ordinanza sia più che mai attuale – osserva Acquaroli – passando da zona gialla ad arancione, nella regione i cambiamenti sono stati l’impossibilità, salvo comprovate motivazioni di salute o lavoro, di cambiare comune e la chiusura dei ristoranti e dei bar. Di fatto – prosegue – non si va a combattere quelle situazione dove purtroppo i cittadini, anche involontariamente, creano assembramento e c’è una possibilità per il virus di passare da persona a persona”. “Fra tutti questi provvedimenti – continua – proprio quelli contro gli assembramenti sono i provvedimenti più sensati. Siccome riteniamo che l’ordinanza ‘arancione’ abbia un effetto poco incisivo su questo tipo di atteggiamenti, riteniamo di prendere quel tipo di atteggiamento a tutela della salute dei cittadini anche perché non vorremmo trovarci tra due settimane a dover discutere di una situazione borderline – conclude – ma vorremmo mettere in campo tutte le forze e le energie per coinvolgere i cittadini a superare questa fase”.