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Ascoli, Importantissima operazione antidroga della Squadra Mobile: due gli arrestati mentre quattro restano ai domiciliari

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Importantissima operazione antidroga questa mattina condotta dalla Squadra mobile ascolana insieme al Reparto prevenzione crimine e al Gruppo cinofilo di Pescara in particolare del cane Buck.

L’operazione ‘Cipro’, partita all’alba, ha portato all’arresto di B.H, 39enne marocchino, e L.B, 30enne rumeno che sono finiti al carcere di Marino, mentre agli arresti domiciliari, su esecuzione di altre 4 ordinanze emesse dal Gip di Ascoli Annalisa Giusti, sono finite una ragazza italiana di 22 anni, FC le sue iniziali, e tre rumene appartenenti alla stesa famiglia: L.V.A, 30enne, A.O. R, 28enne e L.E.A 24enne  sempre rumena. L’operazione della Polizia ha portato anche alla denuncia di un minore, un ragazzino di 17 anni utilizzato anch’esso per lo spaccio.

Il capo della Squadra Mobile Patrizia Peroni

L’indagine è durate 6 mesi, con intercettazioni ambientali, appostamenti con relativi video e fotografie. Diversi gli assuntori tra operai, professionisti, commercianti e giovani. La droga arrivava dall’Abruzzo, con le rumene che facevano da corriere.

Alla fine sono stati 120 i grammi di cocaina sequestrata, 330 i grammi di marijuana, divise in dosi e pronte per essere vendute, e sono stati identificati 40 acquirenti. Una di questi, era la compagna del capo della gang, quel marocchino che si vantava di essere un boss dello spaccio e che aveva provocato anche risse nel centro di Ascoli contro un gruppo di albanesi, nello scorso mese di giugno, proprio per il controllo del traffico di droga nella città e nel comprensorio. BH era ben noto alle forze dell’ordine, e non faceva che entrare ed uscire dal carcere, per vari reati commessi sul territorio (anche se in attesa di sentenza definitiva).

«Siamo i padroni della città». Cosi il marocchino che gestiva il grosso giro di spaccio di cocaina ad Ascoli, si vantava durante una conversazione telefonica intercettata dalla Polizia con un suo compare rumeno.

«Abbiamo stroncato un traffico importante di stupefacenti – ha ammesso Patrizia Peroni, dirigente della Squadra mobile picena – che aveva già portato a guadagni per oltre 150mila euro”. “Qualcuno di loro percepiva anche il reddito di cittadinanza – ha aggiunto Paolo Mucci, Vice dirigente  della Squadra Mobile – e con i guadagni hanno acquistato anche una Mercedes adesso sequestrata e che diventerà di proprietà dello Stato”.