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Ascoli, Mozione del PD per salvare il commercio locale a Natale

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Un ausiliario del traffico della Saba

NATALE, IL PD DI ASCOLI: “SALVIAMO IL COMMERCIO LOCALE, A NATALE TARIFFE ORARIE DEI PARCHEGGI DA ABBASSARE E ULTERIORI SPAZI AI RESIDENTI”

“Condividiamo fortemente le indicazioni che tutte le amministrazioni locali danno affinché vengano effettuati acquisti presso gli esercizi commerciali cittadini, per questo riteniamo necessario che la Saba su sollecitazione del Comune di Ascoli Piceno, abbassi la tariffa oraria a 50 centesimi orari a partire da lunedì prossimo fino almeno alla fine dell’emergenza Covid”.

È questa la proposta avanzata dai consiglieri dem Francesco Ameli, Pietro Frenquellucci e Angelo Procaccini.
“Oltre gli slogan, servono fatti concreti e in un periodo di crisi come questo, dare possibilità di accedere al centro a costi accettabili, per consentire gli acquisti in tutti i negozi cittadini anziché online o nei grandi centri commerciali, è un gesto innanzi tutto di civiltà. Infatti può accadere la paradossale situazione che costi più il parcheggio che il bene effettivamente acquistato, come nel caso delle consumazioni ai bar” prosegue il gruppo consiliare.

“Dobbiamo dare risposta anche ai residenti del centro storico, per questo nella mozione che abbiamo presentato in consiglio comunale riteniamo necessario, e non più prorogabile, consentire ai residenti del centro storico di parcheggiare anche sugli stalli blu, vista la difficoltà di reperire posti “gialli” liberi a causa dei lavori legati alla ricostruzione post sisma, e non solo, ormai partiti da qualche mese in molte zone della città”.

“Queste sono azioni semplici, efficaci e facili da mettere in atto” concludono i dem. “È ora che anche su questo tema si giunga ad azioni concrete e si superi la fase delle continue promesse mai mantenute, perché c’è bisogno di dare risposte vere ai tanti piccoli imprenditori del capoluogo e ai tanti residenti del centro storico esasperati. Deve inoltre essere chiaro che questo intervento non deve costituire il pretesto per “spalmare” in altre zone della città le aree di sosta a pagamento facendo pagare ad altri cittadini un costo che così verrebbe solo apparentemente ridotto”.