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Eduscopio: il Rosetti di San Benedetto guida la classifica degli istituti superiori di Ascoli e Teramo

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SAN BENEDETTO – Il Liceo Rosetti di San Benedetto del Tronto conferma il vertice della classifica degli istituti superiori delle province di Ascoli Piceno e Teramo, per successo formativo dei propri diplomati nel corso del primo anno di università. E’ Eduscopio, istituto di ricerca della Fondazione Agnelli, che da alcuni anni monitora l’effetto scuola superiore nella prosecuzione degli studi o nell’inserimento nel mercato del lavoro a certificare il dato, in costante miglioramento, e i dati sono stati accolti con grande soddisfazione dalla Dirigente Scolastica, Stefania Marini, e, confortando l’azione formativa dell’istituto, rappresentano un ulteriore elemento di valutazione per le famiglie che, dal 4 al 25 gennaio 2021, dovranno effettuare la delicata scelta del percorso scolastico superiore.
Lo studio valuta due elementi, al termine dei primo anno di corso degli universitari, la media dei voti conseguiti negli esami in relazione ai crediti formativi e la percentuale di questi ultimi in rapporto al totale di quelli conseguibili sempre nel primo anno di studi; ne scaturisce l’indice FGA, che per il Liceo Rosetti è pari ad 85,14.
Nel confronto con ulteriori scuole dello stesso indirizzo e con scuole di differenti indirizzi delle province di Ascoli Piceno e Teramo, ciò pone l’istituto sambenedettese in vetta alla graduatoria dell’istruzione secondaria del territorio.
Infatti il 90% degli ex studenti del Rosetti supera con successo il primo anno di studi universitari, una percentuale al di sopra della media regionale, pari all’86%. Peraltro l’ultimo FGA registra un ulteriore e costante miglioramento nei confronti dei tre anni precedenti e passa, rispetto ai dati forniti nel 2019, dall’81,41 all’85,14.
Inoltre, la scelta del percorso universitario delle matricole diplomate al Rosetti appare in linea con il curriculum: oltre la metà degli ex studenti si immatricola a facoltà di tipo scientifico (26,6%) e tecnico (25,9%); segue l’area economico-statistica (11,8%), medica (10%), umanistica (8,1%), sanitaria (6,5%), giuridico-politica (6,1%), delle scienze motorie (2,6%) e sociale (2,4%).