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Ascoli Calcio, Stasera in Piazza del Popolo la commemorazione di Costantino Rozzi con l’esposizione del nuovo drappo in suo onore

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Il nuovo drappo dei tifosi con l'immagine di Costantino Rozzi

E’ un anniversario davvero triste per la Famiglia Rozzi e per tutto il popolo bianconero. Ventisei anni fa in un freddo pomeriggio di dicembre se ne andava Costantino Rozzi, il più grande e amato Presidente nella storia ultracentenaria dell’Ascoli Calcio.

Dopo 26 anni l’Ascoli è ultimo in classifica, in piena crisi di identità, in piena contestazione contro l’attuale gestione societaria e soprattutto senza un minimo barlume di speranza in quella che sarebbe l’ennesima salvezza ‘miracolosa’.

E così ancora una volta ci si appellerà a ‘San Costantino’, il protettore dei tifosi del Picchio. Il Presidentissimo oggi verrà ricordato con una serie di iniziative nel pieno rispetto della normativa anti Covid-19. Alle ore 18 verrà celebrata la consueta Santa Messa nella chiesa di San Luca Evangelista a Villa Pigna alla presenza dei familiari con i figli Anna Maria, Fabrizio, Antonella ed Alessandra, dei coniugi e dei figli tra cui il piccolo Costantino Rozzi ultimogenito di Fabrizio.

Alle 18.30 sul Ponte di Cecco ci sarà una fiaccolata in onore del Presidentissimo Costantino Rozzi poi alle 19 sulle scalette all’ingresso del Palazzo dei Capitani in Piazza del Popolo, alla presenza del sindaco Marco Fioravanti, dell’Assessore allo Sport Nico Stallone e delle altre autorità cittadine, i tifosi bianconeri consegneranno alla famiglia Rozzi un quadro con l’immagine dell’indimenticato patron.

Immagine riprodotta anche in un drappo realizzato tutto a mano da Valerio Carluccio che verrà poi esposto sulla loggetta del Palazzo dei Capitani dove rimarrà fino a domani e che verrà poi utilizzato nelle coreografie allo stadio quando si potrà tornare.

«Ringrazio l’amministrazione comunale e i tifosi – ha dichiarato la figlia Antonella Rozzi – perché ogni anno mantengono vivo il ricordo di papà nel giorno più triste per tutta la nostra famiglia. Proprio per questo mi sto battendo per l’intitolazione dello stadio Del Duca in sua memoria. Dopo la demolizione della Curva Sud che a lui era intitolata, ci siamo mobilitati per cercare di mantenere ancora intatto il ricordo del più grande Presidente nella storia ultracentenaria dell’Ascoli Calcio. Non solo. Papà è stato un vero mecenate per la città non solo con il calcio».