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FAI Ascoli:”Sant’Angelo Magno sarà finanziato con fondi speciali”

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“Sant’Angelo Magno sarà finanziato con fondi speciali”, ad annunciarlo con una nota la delegazione Fai di Ascoli.

“Ancora impegnativo il percorso burocratico, che seguiremo da vicino, ma il FAI Marche vuole dire grazie ai cittadini.
Nella passata edizione del 2018 del censimento I luoghi del Cuore 4.724 cittadini votano la chiesa di Sant’ Angelo Magno, quarto posto regionale nella classifica, come loro Luogo del Cuore. Vogliono salvarlo dai danni del sisma e riaprirlo alla città e al quartiere più antico della Asculum romana, seriamente ferito nella sua integrità – spiega Alessandra Stipa, presidente Regionale FAI – mi sono attivata riportando il desiderio dei cittadini a tutti i soggetti pubblici che potevano essere in grado di salvare il bene. E ancora una volta noi del FAI abbiamo acceso l’interesse degli amministratori locali e regionali che hanno generosamente risposto alla richiesta, valutando la reale possibilità di recupero.

Grazie alla Regione, agli assessori Giorgia Latini e Guido Castelli, che si sono occupati del problema trovando i fondi necessari, al sindaco Marco Fioravanti che da subito si è entusiasmato e messo in movimento, alla Soprintendenza regionale dottoressa Marta Mazza, al soprintendente speciale alla ricostruzione, ing. Paolo Iannelli, al commissario alla ricostruzione post sisma Giovanni Legnini, alla dott.ssa Miriam Pompei, funzionaria locale della Soprintendenza, e a tutti coloro che seguono con passione le vicende di questa splendida chiesa che, dall’epoca romana all’Alto Medioevo, da sempre scandisce la storia della città.
Grazie ai cittadini di rispondere con slancio alle proposte del FAI: sono la forza della Fondazione che si adopera per rappresentarli presso le Amministrazioni e gli organi competenti.
Tanti i Luoghi del Cuore marchigiani sui quali si è intervenuti ad opera delle amministrazioni, e sia pure in piccolissima misura del FAI: uno splendido esempio di democrazia dal basso, basata sulla sensibilità e sulla consapevolezza delle proprie origini da parte di cittadini che sentono il paesaggio come un valore collettivo alla base del vivere civile” – conclude il Fai di Ascoli Piceno.

Foto di proprietà della delegazione Fai di Ascoli