Home Politica Casini:”Fioravanti, basta cemento. Servono servizi per contrastare lo spopolamento di Ascoli”

Casini:”Fioravanti, basta cemento. Servono servizi per contrastare lo spopolamento di Ascoli”

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Il Palazzo dell'Arengo sede del Comune di Ascoli Piceno

La consigliera regionale all’opposizione, del Partito Democratico, Anna Casini, esprime il suo disaccordo riguardo la scelta del primo cittadino di Ascoli Piceno di approvare l’edificabilità dei terreni, qualora il proprietario ne avesse necessità.
La giunta comunale con questa misura mira a contrastare lo spopolamento in cui versa la città ascolana.

“Leggo dai giornali che il sindaco di Ascoli, per combattere lo spopolamento della città – scrive la Casini in una nota-  intende emanare un bando in base al quale ogni cittadino che possiede un terreno può chiedere che questo diventi edificabile.

Mi sembra una delle idee peggiori avute dalle amministrazioni di questa città. Ascoli ha una quantità smisurata di volumi residenziali e di appartamenti non utilizzati proprio perché negli anni ha perso migliaia di residenti, basta pensare a uno dei centri storici più belli d’Italia che è disabitato. Si potrebbero raddoppiare gli attuali abitanti senza costruire un solo metro cubo! In tutto il mondo si recupera, si va verso il consumo di suolo zero e lui torna indietro agli anni ’70: decide che la pianificazione territoriale non serve, continuando a pensare il futuro del capoluogo di Provincia senza una strategia.

Il bando che sta per emanare, senza entrare nel merito della legittimità, è la dimostrazione della sua incapacità di governo: una città diventa attraente se offre servizi ai giovani, alle giovani coppie e agli anziani, se ha un alto livello di qualità della vita, spazi verdi, parcheggi, scuole, mobilità sostenibile, eventi di qualità…se è smart. Ma in 4 anni non ha speso un centesimo dei 36 milioni di euro del terremoto per le scuole del comune, le periferie sono abbandonate e hanno gli standard fatiscenti, i giovani e meno giovani non hanno nulla da fare perché non c’è una proposta culturale e di intrattenimento. Chi potrà essere interessato a costruire? E come si stabilirà chi lo potrà fare?”- conclude Anna Casini.