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Piceno protagonista del progetto di ricerca per protezione sismica “Push ‘o ver”

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Il terremoto nel Piceno, nelle Marche, in tutta l’Italia Centrale fa ancora paura e i segni drammatici dei recenti eventi sismici sono sotto gli occhi di tutti.

«La ricostruzione ha inevitabilmente tempi e difficoltà non è veloce – constata l’architetto Yuri Gaspari che insieme alla sorella ingegner Francesca sono con il padre geometra Francesco alla guida dell’impresa di famiglia – ma una nota di speranza viene anche dal mondo della ricerca scientifica e dalle aziende che si impegnano per trovare soluzioni in chiave di protezione e sicurezza delle nostre case. Siamo particolarmente orgogliosi di far parte di questo progetto che potrebbe dare risposte importanti ad un territorio ferito come il nostro e a tutte le altre zone a rischio sismico. Le prove sul campo di questi giorni eseguite nel Piceno sono state un passo importante del percorso. Per questo è stato allestito un sito web dedicato per dare tutti gli aggiornamenti: www.progettopushover.it».

“Push ‘o ver”, questo il nome del progetto che propone un mix di americano e napoletano, vuol dire “spingi davvero”, cioè spingi realmente.

La volontà è quella di non fermarsi alla simulazione numerica dell’analisi pushover (analisi di spinta) per valutare le risposte degli edifici alle sollecitazioni di natura sismica, ma di vedere e toccare gli esiti di quella simulazione e mostrare come possa impattare positivamente l’impiego di nuove tecnologie nella ristrutturazione e nella costruzione degli edifici. Come? Testando sul campo i benefici delle tecniche impiegate per il miglioramento sismico.

L’occasione di fare un test sul campo è arrivata grazie alla disponibilità dell’edificio del signor Franco Emidio Citeroni. Una struttura in muratura a due piani, sita a Castel di Lama (AP), che l’Impresa Edile Gaspari Gabriele deve demolire e ricostruire, a seguito dei danni subiti a partire dal 2016.

L’edificio simmetrico è stato diviso in due porzioni simili per caratteristiche: una parte è stata “semplicemente” messa in sicurezza e l’altra è stata sottoposta a un miglioramento con consolidamento della struttura tramite il Sistema CRM – Composite Reinforced Mortar di Fibra Net per il miglioramento della struttura.

«Sono stati fatti rilievi iniziali e successive prove di spinta – spiega Yuri Gaspari – fino al collasso degli edifici, per recuperare informazioni e dati utili a tutte le future progettazioni di costruzione e ristrutturazione. La ricerca assume un ruolo determinante, non solo per tutti i Comuni del Cratere dell’Italia Centrale, ma anche considerando l’importanza nell’agenda governativa data alla sicurezza degli edifici in questi anni. Tema ancor più attuale visti gli incentivi statali sulla ristrutturazione come il Superbonus 110% alla portata di ogni cittadino».

Il progetto di ricerca non finisce con le prove di spinta al vero fatte fra il 13 e il 18 gennaio a Castel di Lama: «Da qui parte tutto, con l’analisi degli esiti delle prove e le elaborazioni dei dati che faranno i partner scientifici. Dare un contributo alla ricerca sul campo per noi è una priorità – conclude Francesca Gaspari – poiché è fondamentale comprendere come indirizzare al meglio l’operato quotidiano; da generazioni ci impegniamo ogni giorno non solo a costruire nuovi edifici ma soprattutto nel restauro monumentale, per restituire al nostro Paese i gioielli che rischiano di andare perduti e, lo vogliamo fare nel modo migliore».