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Ascoli, Accoltellamento in centro: il minorenne avrebbe confessato ma rimane ignoto il movente

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Sembra davvero che alla fine sia stato il minorenne nipote del rumeno Petre Lambru ad accoltellare la sera del 16 gennaio il cinquantasettenne salernitano Franco Lettieri in via Flavia Guiderocchi in pieno centro ad Ascoli.

Il diciassettenne anche lui di nazionalità rumena dovrebbe aver confessato spontaneamente la mattina successiva quando si presentò alla Caserma dei Carabinieri accompagnato dal suo legare, l’avvocato Felice Franchi. Una confessione spontanea che di certo potrebbe mitigarne la pena, ma che non è ancora stata confermata dalle autorità competenti che continuano a mantenere il massimo riserbo sul giovane proprio perchè si tratta di un ragazzo ancora minorenne

Il ragazzo avrebbe comunque ammesso le sue responsabilità prima che gli investigatori prendessero visione delle immagini registrate dalle telecamere di sicurezza private che hanno ripreso parte della lite tra lui, lo zio e proprio Franco Lettieri rimasto poi privo di vita a terra in una pozza di sangue a due passi dal Palazzetto Longobardo, ma rimarrebbe ancora sconosciuto il movente.

Dall’analisi dei tabulati telefonici è emerso che fra la vittima e i rumeni quella sera ci sono stati contatti telefonici durante i quali è stato concordato un appuntamento in via delle Stelle per non meglio precisati motivi. Un incontro iniziato in tranquillità ma in breve degenerato con la prima coltellata che ha raggiunto la vittima nella parte posteriore di una coscia, con un attacco quindi alle spalle. A questo punto Petre Lambru avrebbe cominciato a colpire con pugni Lettieri, mentre il nipote ha infierito con le altre coltellate.

Nipote e zio sono comunque entrambi accusati di omicidio volontario in concorso con il minorenne inizialmente posto in custodia cautelare in una casa protetta nelle Marche e poi trasferito nell’istituto di pena minorile di Bologna. Petre Lambru invece è detenuto nel Supercarcere di Marino del Tronto.