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Ascoli, La città delle Cento Torri si candida a Capitale Italiana della Cultura 2024

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Il Forte Malatesta

La Regione Marche sostiene la candidatura della città di Ascoli Piceno a Capitale Italiana della Cultura per il 2024.  Il presidente Francesco Acquaroli e l’assessore alla Cultura Giorgia Latini hanno risposto alla richiesta giunta dal sindaco Marco Fioravanti dopo la Candidatura del capoluogo ascolano.

“Abbiamo appreso con piacere della candidatura della Sua città -si legge nella missiva -. Ascoli Piceno rappresenta senza dubbio un connubio tra arte, cultura, architettura, enogastronomia, scrigno di una storia plurimillenaria, che fa da capofila ad un territorio ricco di eccezionalità. Una delle più alte espressioni dell’univocità del valore del nostro territorio, riconosciuta nei confini nazionali e internazionali” hanno detto Acquaroli e Latini

“La candidatura è solo l’inizio di un percorso, in cui la visione e le aspirazioni si concretizzeranno, e per questo ambizioso obiettivo non potrà mancare il sostegno della Regione Marche, nella consapevolezza che il successo nella competizione renderebbe Ascoli Piceno un polo culturale di traino all’intero territorio regionale. Non mancherà occasione, nei tempi e nelle modalità che saranno ritenuti più congrui, per ragionare insieme in merito alle progettualità da individuare per avviare una collaborazione che possa, in ogni caso, costituire un sistema di cooperazione istituzionale foriero di grandi iniziative e risultati per la nostra regione”.

A tal proposito il prossimo 4 febbraio si insedierà il comitato tecnico che si occuperà della redazione del progetto da presentare per la candidatura di Ascoli a capitale italiana della cultura 2024. Comitato che avrà undici mesi di tempo (l’ultimo termine per la presentazione scade nel mese di novembre) per convincere il Ministero per i beni e le attività culturali a conferire il titolo al capoluogo Piceno.

Nel comitato tecnico figura anche il sindaco Marco Fioravanti con l’assessore alla cultura Donatella Ferretti, che tra l’altro è anche docente di storia e filosofia al Liceo Classico ‘F. Stabili’ di Ascoli.

Il comitato tecnico conta altri 17 professionisti del territorio compreso l’assessore regionale alla cultura, Giorgia Latini, già assessore alla cultura del Comune di Ascoli e vicepresidente della VII Commissione cultura, scienza e istruzione della Camera del deputati. Con lei il segretario generale del Comune, Vincenzo Pecoraro, il dirigente Loris Scognamiglio e il funzionario del Servizio cultura, teatri e musei del Comune, il direttore dei musei civici, storico dell’arte e docente di museologia e restauro all’università degli studi di Camerino, Stefano Papetti, il rettore dell’Università politecnica delle Marche, Gian Luca Gregori (laureato in economia all’università degli studi di Ancona e nel consiglio di presidenza della Società italiana marketing); Lucia Pietroni, ascolana e docente Unicam, Luciano Messi, presidente dei teatri di tradizione, direttore della Fondazione rete lirica delle Marche e sovrintendente dell’associazione Arena Sferisterio –Macerata Opera Festival, Carlo Bachetti Doria, ascolano e docente all’Accademia di belle arti e design, Pierluigi Moriconi, Miriam Pompei e Paolo Mazzieri in rappresentanza della Sovrintendenza archeologica , belle arti e paesaggio delle Marche, Giorgio Bisirri, ascolano e esperto in fondi pubblici e progettazione, Massimo Arcangeli, docente universitario di linguistica italiana, Maurizio Di Stefano, presidente di Icomos Italia Daniela Tisi, esperta del patrimonio culturale e Luca Introini, esperto in politiche culturali.