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Bando per i giovani, Offida partecipa a “Fermenti in Comune”

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Il Comune di Offida ha partecipato al Bando “Fermenti in Comune” promosso dall’ANCI, con l’obiettivo di  favorire e sostenere idee, progetti e iniziative capaci di attivare i giovani rispetto alle sfide sociali prioritarie per la comunità. L’Amministrazione, insieme allaConsulta per le Politiche Giovanili di Offida, ha sviluppato il progettoGenerAzione 3.0.

La proposta si sviluppa su tre linee di azione:

SMARTDAD SENIOR: all’YLab (Consulta giovanile) saranno allestite 3 postazioni per la didattica a distanza degli studenti universitari e dei giovani che hanno difficoltà a praticare lo smart working presso la propria abitazione;
DAD JUNIOR: all’interno della Biblioteca Comunale di Offida saranno installate 2 postazioni per la didattica a distanza degli studenti minorenni e che non hanno i mezzi e gli spazi necessari presso la propria abitazione;
OFFIDA E DINTORNI: Pubblicazione di almeno quattro numeri di Offida e Dintorni –  il periodico locale di oltre 2 mila copie che, a partire dagli anni ’80, a periodi alterni, è stato inviato a tutte le famiglie offidane. La pubblicazione purtroppo è stata interrotta nel 2020 e l’intento è quello di riprendere i lavoricoinvolgendo i giovani con articoli, interviste, rubriche anche dedicate al mondo giovanile.

Un progetto, questo – spiega l’Assessore Maurizio Peroni –  che risponde alle 5 sfide sociali promosse dal Bando: uguaglianza, inclusione e partecipazione, formazione e cultura, spazi, ambiente e territorio, autonomia, welfare, benessere e salute. Il tutto grazie alle proposte dei ragazzi offidani, che hanno contribuito con entusiasmo alla definizione delle tre linee di azione. La collaborazione con l’Assessore alla Cultura Isabella Bosano e il Consigliere Alessandro Straccia permetterà la ripresa delle pubblicazioni del giornale Offida e Dintorni, uno strumento informativo per la cittadinanza e di crescita per i ragazzi che collaboreranno con articoli e rubriche”.

Questi mesi hanno messo a dura prova tutti noi giovani – conclude il presidente della Consulta Giovanile  Luca D’Erasmo – chiedendoci di rinunciare a molto di quello che più ci piace: il contatto, l’incontro, la condivisione. Lo abbiamo fatto, consapevoli che fosse giusto per noi e per la comunità. Ora sentiamo, però,  il dovere di tornare in campo attivamente. Questo bando ci potrebbe dare l’occasione di far risuonare in modo forte e deciso i nostri pensieri e le nostre idee, rimaste dormienti. Vorremmo anche sostenere concretamente chi si è trovato in difficoltà, senza gli adeguati spazi e strumenti, a seguito della sempre più frequente didattica online”.