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Arquata Potest ricrea l’edicola sacra di Sant’Egidio a Piedilama

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“Nonostante il covid, continuiamo a lavorare sul G.A.D.A. (Grande Anello di Arquata) arricchendolo di piccole “chicche”.” Questo l’annuncio dell’Associazione Arquata Potest sul profilo social.

L’Associazione continua il brillante lavoro di recupero dei sentieri con la cura anche dei piccoli dettagli, che raccontano la storia delle frazioni arquatane. I simboli rappresentano la tradizione e i volontari arquatani non smettono di credere che se c’è un futuro per Arquata, esso non potrà prescindere da tutto quello che evocava le usanze e i costumi di ogni zona. In questo caso, San’Egidio rappresentava il patrono di Piedilama.

“Se il sisma ha portato via alcune edicole sacre, noi non abbiamo perso la speranza di veder risorgere il territorio meglio di prima: ecco perché abbiamo pensato di crearne di nuove, basandoci sulla tradizione locale.
Non solo simboli religiosi, quindi, ma anche di identità e della tradizione di luoghi che, in un momento di difficoltà come il post-terremoto, hanno quanto più bisogno di riferimenti radicati.
Eccovi quindi la statua di Sant’Egidio, patrono di Piedilama, installata nei pressi dell’omonima fonte.
I piedilamesi considerano la sua acqua ricca di proprietà: veniva infatti usata per dissetare i malati e bagnarvi i panni da poggiare sulla loro fronte.
Di certo anche gli escursionisti che passeranno per la prima volta lungo il tracciato tra Piedilama e Pretare, una volta recuperato, saranno ben lieti di beneficiarne, considerando l’importanza delle fonti lungo i cammini.”- scrive Arquata Potest

“Un ringraziamento speciale a Giuseppe Virgili della ditta Edilcorvi srls di Arquata del Tronto che, a titolo totalmente gratuito, si è occupato dell’installazione nei pressi della piccola grotta.
Non smetteremo mai di dire grazie alle persone come lui che, senza se e senza ma, ci offrono da sempre la massima disponibilità.
Noi di Associazione “Arquata Potest” continuiamo a prenderci cura del territorio, anche con piccoli gesti come questo, sempre più fiduciosi che tutto tornerà meglio di prima.”- concludono i volontari dell’Associazione Arquata Potest.