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Grottammare, sette mandorli in ricordo di ogni vittima del Covid

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Il sindaco di Grottammare Enrico Piergallini, nel ricordo dei deceduti a causa del Covid, ha deciso di piantare un mandorlo per ogni concittadino scomparso.

Di seguito la nota di Piergallini nella pagina ufficiale del comune di Grottammare.

“Cari amici, cari concittadini, voglio iniziare raccontandovi una storia.

L’eroe greco Acamante, figlio di Teseo, partì per la guerra di Troia. Durante il viaggio si fermò nella Tracia. Qui conobbe Fillide, la figlia del re. I due si innamorarono perdutamente. Il viaggio però doveva continuare. Acamante fu costretto a ripartire. Per dieci anni – tantò durò l’assedio di Troia – Fillide attese il ritorno del suo amato. Credendolo ucciso sul campo di battaglia, per il dolore morì di crepacuore. Impietositi dalla sofferenza della giovane, gli dei trasformarono il corpo senza vita di Fillide nell’albero del Mandorlo. Ma Acamante non era stato ucciso. I Greci avevano vinto la guerra, avevano espugnato Troia. Nel viaggio di ritorno Acamante tornò in Tracia per incontrare la sua amata e seppe che era morta per il dolore dell’attesa, trasformata in un albero. Quando vide il mandorlo in cui erano state mutate le spoglie dell’amata Fillide, Acamante abbracciò il tronco. Dai rami allora spuntarono esili e odorosi fiori bianchi. Da allora il mandorlo simboleggia la persistenza e la fragilità dell’amore. Per questo la mandorla, simbolo di rinascita e di fecondità, accompagna ancora oggi le nozze. Pensate ai confetti che gli sposi regalano agli invitati. Esistono moltissime versioni del mito, raccontate nei secolo da Callimaco fino a Chiabrera e oltre. In molte, ad esempio, l’innamorato non è Acamante, ma suo fratello Demofonte. Tuttavia non è il rigore filologico ciò che oggi ci interessa.”

“Vi ho raccontato questa storia perchè, ad un anno esatto dal primo caso di Covid accertato in Italia a Codogno, l’amministrazione comunale ha deciso di piantare un mandorlo per ogni concittadino deceduto a causa di questa feroce malattia.

Sette mandorli, nell’area verde di via Licini, ai quali affidiamo il nostro dolore, la nostra compassione per le sofferenze patite dai familiari, la nostra speranza per la rinascita del mondo.

Oggi non possiamo ancora sentirci pienamente liberi, fuori da questo incubo. La regione Marche sarà ancora gialla per una settimana, ma i contagi negli ultimi giorni, anche a Grottammare, sono lievemente aumentati, dopo un periodo di relativa tranquillità. Prudenza e responsabilità dovranno orientare ancora per alcuni mesi i nostri comportamenti.

Eppure oggi è una giornata piena di sole. La primavera sussurra i primi annunci della sua venuta dopo l’inverno. Come ci ricorda Matisse, “ci sono fiori dappertutto per chi è capace di vederli”.”