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Ascoli, Il compositore ascolano per la decima volta al Festival di Sanremo: quest’anno con cinque brani

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Il compositore ascolano Dario Dardust Faini

Quella che prenderà il via martedì 2 marzo sarà la decima partecipazione del compositore ascolano Dario Faini al Festival di Sanremo. Dal 2012, quando scrisse ‘La tua bellezza’ insieme a Francesco Renga e Diego Mancino, Dario Dardust Faini ha fatto davvero passi da gigante diventando uno dei grandi produttori della musica italiana. E la vittoria nel 2019 con il brano ‘Soldi’ di Mahmood di cui Dario è stato autore e direttore d’orchestra, è stato solo il primo traguardo.

Quest’anno saranno addirittura cinque i brani tra i big del 71° Festival di Sanremo. Il primo sarà di nuovo con Francesco Renga, in collaborazione con il cantautore Roberto Casalino. Il brano si intitola “Quando trovo te”.

Poi c’è Irama pseudonimo di Filippo Maria Fanti, cantautore italiano che ha esordito ufficialmente nel panorama discografico partecipando al 66º Festival di Sanremo nel 2016 con il singolo “Cosa resterà”. Quest’anno porterà sul palco ‘La genesi del tuo colore’ composta dal cantante toscano con Giulio Nenna e, appunto, Dario Faini.

Non mancherà Noemi con “Glicine”, che Faini ha scritto insieme a Tattroli, Francesco Lubrano e Ginevra Fugazza. La cantante romana aveva già partecipato con un brano targato Faini nel 2014; “Un uomo è un albero” che portava la firma della stessa Noemi e di Diego Mancino.

La vera novità sarà il duo La Rappresentante di Lista, in gara tra i Big con il brano “Amare”. Per loro è la prima partecipazione al Festival, anche se lo scorso anno li avevamo già visti all’Ariston nella serata delle cover, dove hanno duettato con Rancore e Dardust. La canzone, scritta da loro insieme a Dardust, parla d’amore: “Parla di corpi – spiegano – di vita, di comunità, della ricerca di una rinascita, di un senso di libertà e ovviamente di amore. Una canzone classica, che esplode nel ritornello con molta energia”.

E infine c’è la giovanissima Madame nome d’arte di Francesca Calearo (classe 2002), si presenta con “Voce”, brano creato con Faini ed Enrico Botta. Madame sarà l’artista più giovane tra i nomi noti a calcare il palcoscenico dell’Ariston. Parlando del suo nome d’arte ha detto: “Viene da un generatore automatico di nomi per drag queen. Prima di quello avevo pensato a Spes, speranza in latino, ma non funzionava. Così è arrivato Madame Wild che poi ho semplificato eliminando wild, anche se un po’ selvaggia mi sento, perché mi sembrava infantile”. In pochi anni di attività Madame ha già collaborato con tantissimi dei nomi noti della scena italiana, tra cui: Marracash, Ghali, Ernia, Dani Faiv, i Negramaro e molti altri. Con Dario Dardust Faini aveva già lavorato al grande successo della scorsa estate “DeFuera”, con Ghali e Marracash, e adesso è in testa alle hit con ‘Il mio amico’ in coppia con Fabri Fibra.

Insomma, l’auspicio è che Dario Dardust Faini possa brindare alla grande al suo ‘decennale’ al Festival di Sanremo.