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A Monteprandone 8 marzo Centopercento donna. Le quote rosa della realta’ associativa superano il 50 per cento

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MONTEPRANDONE – L’associazione Centopercento dei commercianti ed artigiani del comune di Monteprandone oggi torna a promuovere gli acquisti nelle attività del paese. Questa volta lo fa in occasione della ricorrenza dell’8 marzo, dedicando particolare attenzione a tutte le donne, preziose clienti delle proprie botteghe.

Una shopper gialla personalizzata indicherà tutte le attività della rete dove trovare infinite idee regalo, menù da asporto e servizi, occasioni di sconto e promozioni ideati apposta per l’occasione. Moltissime sono le attività che prevedono un dono per coccolare ulteriormente le proprie clienti.
Si tratta di una iniziativa promossa attraverso una importante campagna di comunicazione sui canali social dell’associazione e su quelli delle singole attività.

“Vorremmo arrivare ad organizzare eventi sempre più importanti per ogni ricorrenza dell’anno – dichiara il presidente Massimo Traini – legando ad essi la comunicazione capace di promuovere nel contempo il paese e la spesa nelle attività di vicinato che vi insistono. Invito quindi, ancora una volta, i concittadini e quanti per vari motivi frequentano Monteprandone e Centobuchi, ad entrare nelle nostre attività, scoprendo una categoria di artigiani e commercianti dinamica e professionale, capace di reinventarsi e mostrarsi propositiva in un momento storico, inutile ripeterlo, tutt’altro che semplice”.

Le componenti del direttivo Tiziana Vagnoni, Ilenia Carosi, Giulia Cappella e Mariella Vagnoni dedicano, invece, un pensiero speciale alle molte colleghe imprenditrici.
Sono, infatti, ben oltre la metà, le attività associate Centopercento a gestione rosa. “Donne capaci di fare impresa – dicono le componenti del direttivo – in questo contesto storico capaci di creare lavoro per altre donne. Capaci contemporaneamente di essere fidanzate, amiche, mogli, madri, di essere impegnate nel sociale. Donne speciali, esempi da ammirare. Un applauso speciale a tute noi”, concludono