Home Prima Pagina Campagna vaccinale, PD Ascoli:” Marche ultime per somministrazione, dato allarmante”

Campagna vaccinale, PD Ascoli:” Marche ultime per somministrazione, dato allarmante”

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Francesco Ameli

“La Regione Marche è ultima per somministrazione della prima dose di vaccino. E’ un dato allarmante.”

Così il consigliere comunale del Pd Francesco Ameli commenta la gestione pandemica della Regione Marche, oggi durante la conferenza stampa tenutasi alle ore 11.

Continua l’intervento la vice capogruppo Pd regionale, Anna Casini che evidenzia come ci sia “molta preoccupazione, i conti non ci tornavano e abbiamo consigliato alla Giunta Acquaroli di fare un tavolo comune per portare la nostra esperienza dall’inizio della pandemia. Le Marche ora si trovano peggio della Lombardia. La Giunta non ha applicato il piano pandemico, non hanno chiuso Ancona quando sono state prontamente rilevate le nuove varianti da parte dei sanitari. Bisogna leggere i numeri, chi sono i vaccinati finora? I soggetti fragili e quelli allettati non sono ancora stati vaccinati, la prenotazione è stata fatta ma sono in attesa di risposta. Sono state somministrate 20.000 dosi a non sanitari. Non ci hanno mai risposto chiarendo chi fossero questi soggetti vaccinati. I medici di base sono stati lasciati soli, senza comunicazioni, molti non hanno accettato di somministrare i vaccini. Non c’è trasparenza, non c’è attenzione per i più fragili, per i cargiver, per gli operatori dei centri diurni che non sono stati ancora vaccinati. La Giunta Acquaroli fa soltanto annunci, come la notizia che dal 1° maggio verranno riaperti gli stabilimenti balneari. Devono prendersi la responsabilità degli errori commessi. Per questo, noi come Gruppo consigliare Pd abbiamo scritto e inviato una lettera al Ministro della Salute Speranza e a Figliuolo evidenziando le problematiche dell’organizzazione e chiedendo maggiore attenzione per le Marche. Il Gores ieri ha registrato 15 decessi, numero che fa paura. I posti delle terapie intensive sono pieni e continuano i decessi.”

Prosegue Manuela Marcucci, responsabile del Circolo Sanità Pd di Ascoli. “Abbiamo preso l’impegno di vigilare sulla somministrazione dei vaccini. Gli operatori sanitari nella prima fase erano definiti eroi, ora dalla Destra vengono fatti passare per untori. Non è stata applicata la divisione degli ospedali Covid e non Covid e gli operatori riescono a portare avanti con difficoltà i problemi legati alla pandemia. Come Circolo Sanità ci sentiamo di supportarli in tutti i modi, ma manca un’organizzazione chiara e precisa.

Incalza il segretario Pd Angelo Procaccini che si indigna per la situazione creatasi ieri sera al Centro Vaccinale di Monticelli e si rivolge direttamente a Fioravanti.

“Quello che è accaduto ieri, più di 100 persone si sono recate per il vaccino e si sono riscontrate criticità perchè sono state gestite male le prenotazioni, è molto grave. Porgo una domanda al sindaco Fioravanti, ‘Cosa pensa della Sanità?’ Un anno fa i problemi erano tutti della Regione, ora no. Lo preghiamo di farsi sentire con le Istituzioni regionali, soprattutto per le persone anziane e fragili.”

Interviene anche l’ex Onorevole del Pd Luciano Agostini:”Quello che sta succedendo risveglia la coscienza dei cittadini impegnati nella politica, nel sociale. Un anno fa, le Marche erano tra le migliori regioni d’Italia per la gestione della pandemia. Per il bene comune, si andò anche contro le decisioni del Governo. Adesso siamo dietro alla Calabria, commissariata da dieci anni, e alla Lombardia. Sembra che si voglia far passare il messaggio che il più forte va avanti e il più debole cede. I più fragili rimangono indietro. Per la somministrazione dei vaccini, siamo tra i primi sulla voce Altro, che significa? Bisogna avere un elenco trasparente e leggibile di chi non aveva diritto. Vogliamo collaborare, però non possiamo esimerci dalla denuncia pubblica. Noi cercavamo di prevenire, adesso gli corriamo dietro al Virus.”

Francesco Ameli, consigliere Pd del comune di Ascoli Piceno, chiude gli interventi dichiarando che “siamo ultimi, dato che deve essere ribaltato. Vediamo un senso di abbandono, notizie confusionarie. Prima c’era una guida politica, ora no. Avevamo presentato una richiesta alla Regione di attivare i punti vaccinali anche nelle aree interne, montane e collinari della provincia di Ascoli, ma non è stata accolta.”