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Presentato MarCHESTORIE, il festival annuale dei Borghi. La prima edizione a settembre. Da oggi fino al 21 maggio sarà possibile ricevere le adesioni dai Comuni

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Rivitalizzare il tessuto socio-culturale ed economico-produttivo dei borghi e dei centri storici, favorire il recupero e la riqualificazione conservativa del patrimonio edilizio, promuovere il turismo e il soggiorno in un contesto urbano di pregio a contatto con le comunità residenti.

Sono queste le principali finalità della proposta di legge “Sostegno alle iniziative integrate di riqualificazione e valorizzazione dei borghi e dei centri storici delle Marche e promozione e sviluppo della rete dell’Albergo diffuso” che la giunta regionale ha recentemente approvato e che è stata presentata oggi in conferenza stampa.

Nel triennio di programmazione potrà contare su una dotazione finanziaria di 7 milioni e 800 mila euro di risorse regionali
oltre ai fondi europei per gli interventi settoriali.
“Oggi segniamo un punto importante per la realizzazione del programma di governo della legislatura – ha affermato il presidente Francesco Acquaroli – uno dei primi obiettivi su cui ci siamo impegnati a lavorare, con la consapevolezza che i nostri Borghi sono il luogo della cultura, della tradizione enogastronomica e artigianale, insomma un patrimonio unico che è stato per troppo tempo trascurato, che ha subito la carenza dei servizi e lo spopolamento e che vogliamo rilanciare. Una porzione di territorio regionale che, con questa legge, vogliamo far rinascere complessivamente, creando un grande circuito spendibile sui mercati nazionali e internazionali sia come offerta di destagionalizzazione turistica ma anche legata alle opportunità di smart working, per costruire una proposta organica che possa svilupparsi attorno a questa filiera dei Borghi, legata alle attività culturali, al commercio, alla ristorazione, all’agricoltura, ai servizi. A questo si connette anche l’altro aspetto della legge che è quello di una ricettività alternativa come l’albergo diffuso. Una proposta su cui puntiamo molto come strumento vincente per vivificare e dare impulso al turismo nelle aree interne”.

Da segnalare  anche l’articolato sulla Valorizzazione del patrimonio artistico e della cultura immateriale in cui è inserita la programmazione di MArCHESTORIE, Festival annuale di promozione e valorizzazione del patrimonio di tradizioni e saperi dei borghi delle Marche che è stato illustrato  dall’assessore alla Cultura Giorgia Latini.

“L’obiettivo – ha detto – è rilanciare i nostri meravigliosi borghi che hanno una tradizione e un’identità culturale ricchissima, mettere in risalto i nostri gioielli. Abbiamo pensato ad un Festival che rappresenta un focus della legge. Lo stesso titolo del Festival evidenzia il concetto che vogliamo trasmettere: quante storie da narrare hanno i borghi, miti, leggende , letteratura orale tramandata alle generazioni da non disperdere ma anzi da far rinascere. Su questo festival si intreccia anche un altro
obiettivo, ossia l’impulso al comparto dello Spettacolo dal vivo che ha subito contraccolpi notevolissimi.

I nostri artisti metteranno in scena  nuovi allestimenti dedicati ai borghi, creando quindi anche un’economia della Cultura. Vogliamo far diventare MArCHESTORIE un megafono per attrarre flussi turistici affinché diventi negli anni un brand culturale che identifichi il nostro territorio. Altro punto importante della legge la
sinergia con le Diocesi per la valorizzazione dei beni culturali ecclesiastici e il progetto sulle residenze artistiche che – sono sicura – costituiranno uno strumento efficace , una culla ideale per vivificare i borghi nella loro vocazione storico-artistica-culturale”.

Una peculiare ratio della proposta di legge è dunque la spiccata integrazione tra misure di materie diverse, un’interdisciplinarietà cioè tra turismo, cultura, commercio, artigianato artistico, agricoltura,  mondo imprenditoriale, politiche attive del lavoro, reti telematiche fino all’edilizia per la conservazione degli
immobili nei centri storici.  “Una visione olistica delle aree interne  – l’ha definita il vicepresidente e assessore all’Agricoltura, al Commercio e alla Digitalizzazione , Mirco Carloni –  che per la prima volta in maniera interattiva dà un segnale forte per una governance organica di un territorio. Sono orgoglioso che a
pochi mesi dall’insediamento stiamo mantenendo fede al programma elettorale. Sui borghi dobbiamo recuperare dei ritardi strutturali e la carenza di servizi, non ultima la digitalizzazione, fondamentale per rendere funzionale questa legge che si propone di riattrarre persone e giovani nei borghi. Dobbiamo costruire per i borghi, attraverso una risposta ai bisogni con politiche anticicliche un “place to be”, cioè il “posto dove stare” cioè sentirsi privilegiati a vivere in un borgo antico. Per questo dobbiamo dare garanzie a chi ci vive che vi sia sostenibilità, che non significa solo ambientale, ma anche economica, stimolando e
agevolando la capacità di fare impresa in queste aree”.

Innovativo quindi anche l’impianto legislativo  che conta 17 articoli tra i quali quelli dedicati all’ Albergo diffuso, cioè quelle strutture ricettive alberghiere aperte al pubblico, che forniscono alloggio in due o più stabili separati, purché ubicati nel perimetro dello stesso borgo storico e centro storico, in cui possono essere dislocate le sale di uso comune e gli altri servizi accessori generali; alla promozione del marchio unico con l’assegnazione di un “logo distintivo” per l’albergo diffuso. Al Capo III della legge gli articoli, tra gli altri, dedicati L Progetto “Borgo accogliente”, Recupero e riqualificazione dei borghi storici e dei centri storici, Interventi per lo sviluppo di piccole imprese  commerciali e produttive,  per l’artigianato artistico, tipico e tradizionale e le professioni.
Il nuovo strumento legislativo prevede anche la  Promozione e vendita dei prodotti provenienti da filiera corta o a chilometro utile:  allo scopo di accrescere la sostenibilità ambientale del consumo dei prodotti agricoli e alimentari, i produttori locali possono promuovere, anche in forma associata, il consumo e la
commercializzazione dei prodotti agricoli e alimentari provenienti da filiera corta e dei prodotti agricoli e alimentari a chilometro utile.

Sul tema del lavoro e occupazione e creazione d’impresa la legge prevede di favorire l’occupazione dei giovani, delle persone in cerca di lavoro e inattive, compresi i disoccupati di lunga durata e le persone che si trovano ai margini del mercato del lavoro, residenti nei borghi storici, promuove interventi mirati.
Infine la digitalizzazione dei Borghi con interventi di sviluppo del Borgo e il centro storico digitale diffuso anche mediante forme di collaborazione pubblico-privato e l’infrastrutturazione digitale degli edifici del Borgo e centro storico.