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Offida, Fideas : Risorse per aree interne e zona sismica assolutamente insufficienti. Nuovo PNRR non prevede più fondi per 1,78 miliardi.

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Urgente far scorrere le graduatorie e rifinanziare i bandi regionali per le aree terremotate del Centro Italia. Nelle Marche nel 2019 finanziati solo 235 progetti su 2035 domande.

 

“Le risorse per rilanciare le aree interne e quelle per il cratere sismico sono assolutamente insufficienti per coprire le necessità delle imprese e del territorio.” Lo affermano gli esperti dello studio di consulenza Fideas di Offida, anche in relazione al fatto che nell’ultima versione del Recovery Fund italiano (PNRR) non ci sono più i fondi per 1,78 miliardi di euro destinati alle zone terremotate.

 

“La Missione n. 5  per l’inclusione e la coesione prevedeva, nella  versione del Governo Conte, Gennaio 2021- ricordano da Fideas –  interventi per le aree interne del Paese, inclusi i territori colpiti dai terremoti ( 1,78 mld).

Ora queste misure sono state trasferite nella proposta di investimenti per finanziamento a valere su programmazione complementare al PNRR, che ad oggi non ha fondi a disposizione. Fondi che invece andranno faticosamente trovati attraverso futuri ulteriori deficit di bilancio, nonché nella programmazione dei fondi Fesr della programmazione 2021-27.”

 

E pensare che la prima versione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza mirava a promuovere la diffusione dell’economia circolare, a rilanciare la dotazione infrastrutturale, le imprese, i servizi e la transizione ecologica.

Invece molto poco è rimasto nella versione varata dal Consiglio dei Ministri del 24 aprile ed inviata al Parlamento. Nel quadro della stessa Missione 5 del PNRR e della componente 5.3 (interventi speciali di coesione territoriale) per le Marche e per la provincia di Ascoli resta interessante solo la misura di cui all’Investimento 1.

 

E’ quella riguardante la “Strategia nazionale per le aree interne”. L’investimento prevede il potenziamento dei servizi sociali di comunità e dei servizi sanitari di prossimità ( consolidamento delle farmacie rurali ).

 

Nulla da fare invece per le Zone economiche speciali (ZES. Come si legge nel PNRR, le ZES sono regioni geografiche localizzate nel Mezzogiorno : Marche quindi escluse.

 

“E’ dunque evidente che le risorse– sostengono gli esperti d Fideas – sono assolutamente insufficienti rispetto agli ampi obiettivi che si intendono perseguire e che quindi si debba fare maggiore sintesi su pochi obiettivi o maggiori risorse.

Sarebbe molto più efficace utilizzare le risorse del Recovery Fund in favore delle imprese in area sisma Centro Italia finanziando e scorrendo le graduatorie regionali (Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria) del bando art. 20 DL 189/2016 (“Sostegno alle imprese danneggiate dagli eventi sismici del 2016”).

Nella regione Marche a luglio 2019 – ricordano da Fideas – furono presentati dalle imprese operanti in area sisma 2.035 progetti per un investimento complessivo di 393 milioni di euro e contributi richiesti per 158 milioni di euro.

Ma solo 235 progetti sono stati ammessi a finanziamento  (19 milioni di euro).  Rifinanziando tale graduatoria si avrebbero benefici immediati per le aziende operanti sul territorio marchigiano, in particolare le microimprese con investimenti di piccolo taglio (media di 193 mila euro con un contributo di 78mila euro) economicamente e finanziariamente sostenibili. “